Università, Santangelo: al via la riforma del diritto allo studio

di Redazione | 04 Marzo 2026 @ 15:22 | POLITICA
Università, Santangelo: al via la riforma del diritto allo studio

Riattivata la Conferenza e avviato il percorso di riforma

Parte il processo di riforma del diritto allo studio universitario. L’avvio del piano regionale coincide con la convocazione, per la prima volta dopo oltre un decennio, della Conferenza Regione-Università, organo consultivo istituito dalla legge regionale 91 del 1994 con compiti di coordinamento e condivisione degli interventi di competenza regionale e universitaria.

Convocata dall’assessore all’Università Roberto Santangelo, la Conferenza ha visto la presenza dei rettori Liborio Stuppia (Università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara), Fabio Graziosi (Università dell’Aquila) e Christian Corsi (Università di Teramo), dei rappresentanti delle Adsu regionali, dei rappresentanti degli studenti eletti e dei sindaci delle “città universitarie”. Entro il 2026, viene indicato, il sistema universitario regionale è chiamato a un punto di svolta con una riforma destinata a incidere sui servizi.

Gli obiettivi: servizi uniformi e attrattività del sistema universitario regionale

“Il nostro obiettivo – ha esordito l’assessore Santangelo aprendo la riunione della Conferenza – è di rendere appetibile il sistema universitario regionale con l’organizzazione di una serie di servizi da erogare in maniera uniforme alle tre università. Solo presentando un’offerta unitaria di servizi da collocare sotto l’ombrello del Sistema universitario abruzzese riusciremo ad intercettare i flussi di studenti dal Centro e dal Sud Italia”.

“È una sfida altamente impegnativa – ha aggiunto Santangelo – ma può essere un punto di svolta importante per la crescita sociale, economica e culturale di questa regione. Del resto una buona dose di credibilità il sistema l’ha acquisita con il finanziamento totale di tutte le borse di studio universitarie”.

Ambiti di intervento e calendario verso il Piano triennale

La riforma del Piano regionale per il diritto allo studio riguarderà diversi settori, tra cui la rete degli alloggi universitari, il servizio di mensa e il sistema dei trasporti. Da qui la necessità, viene sottolineato, di una condivisione ampia con tutti i soggetti del sistema universitario.

La convocazione della Conferenza Regione-Università e l’impostazione partecipata del percorso sono state valutate positivamente dai tre rettori, dai rappresentanti degli studenti e da quelli delle Adsu. La Conferenza ha inoltre fissato un calendario di massima delle attività che dovrebbe portare entro l’autunno alla proposta di un Piano triennale, destinato poi all’approvazione del Consiglio regionale.



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