Violenze domestiche all’Aquila, marito condannato a 4 anni: botte e minacce davanti ai figli
di Redazione | 29 Marzo 2026 @ 09:37 | CRONACA
L’AQUILA – Un quadro di violenze ripetute tra le mura domestiche, fatto di aggressioni fisiche, minacce di morte e intimidazioni, anche in presenza dei figli. È quanto emerge da una sentenza che ha portato alla condanna, in primo grado, di un quarantenne aquilano a quattro anni di reclusione. La notizia è riportata da Il Messaggero.
Secondo quanto ricostruito nel procedimento giudiziario, la vicenda avrebbe avuto inizio nel 2024, poco dopo la nascita del primo figlio. Da quel momento, il rapporto di coppia si sarebbe progressivamente deteriorato, trasformandosi in una situazione di violenza quotidiana.
Insulti, minacce e aggressioni fisiche si sarebbero susseguiti con frequenza, anche davanti ai bambini, contribuendo a creare un clima familiare estremamente difficile.
Tra gli episodi contestati, anche aggressioni con schiaffi, pugni e oggetti, oltre a continui messaggi e telefonate minacciose. La donna avrebbe cercato rifugio presso la madre, ma l’uomo avrebbe continuato a perseguitarla con comportamenti ossessivi.
Non solo: le intimidazioni avrebbero coinvolto anche il datore di lavoro della vittima e un collega.
Nel tempo, la situazione sarebbe ulteriormente peggiorata, con episodi di violenza anche successivi alla separazione. In un caso, le aggressioni avrebbero provocato lesioni giudicate guaribili in circa venti giorni.
Un contesto di vessazioni e controllo che, secondo l’accusa, non si è mai interrotto fino alla denuncia e all’avvio del procedimento.
Il tribunale ha quindi condannato l’uomo a quattro anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e lesioni personali nei confronti dell’ex compagna.


