“Forza Venite Gente AQ”: successo e solidarietà a Preturo
di Redazione | 31 Marzo 2026 @ 11:59 | EVENTI
L’AQUILA – Una serata intensa e partecipata ha accompagnato l’ottava replica del recital “Forza Venite Gente AQ”, andata in scena domenica 29 marzo al Centro Sociale Anziani di Preturo. L’iniziativa ha confermato ancora una volta la sua capacità di unire arte, spiritualità e solidarietà, registrando una grande affluenza e consensi unanimi.
Protagonista è stato l’intero gruppo di volontari – cantanti, attori e figuranti non professionisti – che con passione e dedizione portano avanti un progetto nato dal basso e cresciuto nel tempo, capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. A rendere ancora più suggestivo lo spettacolo, anche il contributo tecnico e la presenza del narratore Mauro Pansini.
Il vero segno distintivo della serata è stata la generosità del pubblico, numeroso e partecipe, che ha contribuito con le proprie offerte a sostenere una causa importante. L’intero ricavato sarà devoluto all’Associazione ETS L’Aquila per la Vita, da sempre impegnata nel sociale.
Al termine dell’esibizione, spazio ai ringraziamenti. Don Dante, parroco della Parrocchia San Francesco d’Assisi di Pettino, ha espresso il proprio apprezzamento per il gruppo, sottolineando l’impegno e la perseveranza con cui viene portato avanti il progetto, in pieno spirito francescano.
A seguire, il presidente del Centro Sociale Anziani di Preturo, Nello Alfonsetti, ha evidenziato la presenza di “un pubblico attento e generoso”, ringraziando per la qualità dell’iniziativa e per il clima di condivisione.
Comunità e condivisione al centro dello spettacolo
Parole di gratitudine sono arrivate anche da Giorgio Paravano, presidente dell’Associazione L’Aquila per la Vita, che ha ringraziato per l’ospitalità e per la qualità della rappresentazione. Durante la serata sono stati consegnati gadget e gagliardetti ai rappresentanti del Dominio Collettivo dei Beni di Uso civico di Preturo, Cese, Colle, San Marco e Pozza, a testimonianza del forte valore comunitario dell’evento.
A suggellare il clima di condivisione, l’intervento di una componente del coro, che ha raccontato l’esperienza come un percorso non solo artistico, ma anche umano e spirituale, fatto di gratitudine, unità e fraternità.







