Vertenza 3G Sulmona, Magnacca: “No al trasferimento a Pescara”
di Redazione | 31 Marzo 2026 @ 15:47 | POLITICA
Il tavolo in Regione sulla commessa Enel-Accenture
“Non è stata raggiunta nessuna intesa nella vertenza dei lavoratori 3G di Sulmona interessati al passaggio dalla commessa Enel ad Accenture e ho ribadito la centralità di Sulmona per la continuità operativa del servizio di call center senza procedere al trasferimento dei lavoratori”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Tiziana Magnacca, al termine del tavolo convocato questa mattina in Regione a Pescara.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Accenture, di Enel, il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi e i rappresentanti nazionali e regionali delle organizzazioni sindacali di categoria.
“La vertenza coinvolge 162 lavoratori che Accenture intende trasferire da Sulmona a Pescara, venendo meno al rispetto della clausola sociale riguardo al principio della territorialità e della garanzia occupazionale. Questo non è accettabile in quanto viene meno il rispetto delle norme in materia”, ha aggiunto l’assessore.
Le richieste della Regione e la posizione delle aziende
“La vertenza viene costantemente seguita sia a livello regionale sia nazionale”, ha proseguito Magnacca. “Venerdì 27 marzo, insieme agli assessori regionali del Veneto e della Basilicata, ho sottoscritto una nota indirizzata all’amministratore delegato di Enel e ai ministri delle Imprese e del Made in Italy e del Lavoro e delle Politiche sociali, con la quale sono state rappresentate le criticità occupazionali e sociali che si stanno creando nelle tre regioni. Abbiamo invitato Enel a intervenire su Accenture affinché ci sia l’integrale rispetto della clausola sociale della territorialità, altrimenti si rifletteranno negativamente sull’intero tessuto sociale dove sono presenti le attività di call center”.
Accenture, pur ribadendo la riassunzione di tutti i lavoratori e la possibilità di ricorrere allo smart working esteso, si è dichiarata disponibile ad aprire un tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali regionali, senza però chiarire le ragioni del trasferimento dei lavoratori da Sulmona a Pescara.
L’assessore ha quindi invitato Enel e Accenture “a riconsiderare gli impegni contrattuali e a individuare assieme soluzioni alternative che garantiscano la prosecuzione delle attività su Sulmona, rivedendo lo spostamento della sede di lavoro a Pescara, condizione quest’ultima per poter avviare serie e concrete trattative sindacali con le parti sociali. Attendiamo dunque un esito in merito a tale richiesta, facendo leva sulla responsabilità di Enel verso i lavoratori e verso il territorio abruzzese”.


