Casco Matto: la mostra di Toni Pecilli allo Spazio F’Art

di Redazione | 02 Aprile 2026 @ 14:56 | EVENTI

Inaugura a L’Aquila, presso lo Spazio F’Art in Via San Francesco Di Paola 13, la mostra “Casco Matto” dell’architetto Toni Pecilli. L’opening è fissato per l’11 aprile alle ore 18.00.

Negli spazi di F’Art, dedicati alle arti visive contemporanee e curati da Donatella Giagnacovo, si terrà dall’11 al 24 aprile l’esposizione delle opere dell’artista. Pecilli reinterpreta il casco per la sicurezza, oggetto simbolo della ricostruzione post-sisma dell’Aquila, in chiave a tratti ironica e a tratti cinicamente oggettiva.

Il casco tra simbolo e identità

Il casco diventa così rappresentazione delle proprie certezze, mentre paure e dubbi che quotidianamente ci attraversano emergono con un esplicito riconoscimento delle fragilità individuali. La sicurezza – nel lavoro, negli affetti, nella convivenza civile – viene letta in modo personale e soggettivo, così come lo sono gli strumenti con cui ciascuno prova a esorcizzare le proprie paure.

Nella ricerca artistica inizialmente colpisce lo straniamento, un artificio che induce a osservare gli oggetti come se fosse la prima volta, rompendo la consuetudine percettiva e aprendo nuove possibilità di lettura.

Tra gioco, materia e nuove narrazioni

L’uso di forme e metafore, insieme a materiali e tecniche semplici come l’assemblaggio di carta pesta, accompagna lo spettatore verso una dimensione successiva: quella della scoperta e della fascinazione. Attraverso il gioco, l’opera si apre a un immaginario visionario, restituendo una lettura non automatica ma viva, capace di sorprendere.

Tra upcycling e suggestioni di ready-made, la ricerca di Toni Pecilli attraversa la pratica del design mediante la decontestualizzazione. La nuova forma, mutata rispetto all’oggetto originario, diventa così pretesto per costruire nuove narrazioni.

Con uno strumento semplice e intuitivo, la mostra propone una riflessione sulle paure del nostro tempo e sulle convenzioni sociali, senza esprimere giudizi né offrire risposte, ma suggerendo di dedicare attenzione alle cose davvero importanti, lasciando alle altre un sorriso beffardo.



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