Disperso nel crollo del ponte sul Trigno: le ricerche vanno avanti da quattro giorni

di Redazione | 06 Aprile 2026 @ 09:34 | CRONACA
disperso Abruzzo ponte

Domenico Racanati, 53 anni, originario di Bisceglie, risulta scomparso dal 2 aprile dopo che la sua auto è stata travolta dal cedimento del ponte sulla statale 16 Adriatica, al confine tra Abruzzo e Molise. I vigili del fuoco cercano l’uomo nel fiume e lungo le sponde.

Le operazioni di ricerca di Domenico Racanati proseguono senza sosta dal pomeriggio di giovedì 2 aprile 2026. L’uomo, pescatore di 53 anni, era alla guida della sua automobile lungo la strada statale 16 Adriatica quando il ponte sul fiume Trigno, nei pressi di Montenero di Bisaccia, è crollato. La seconda auto che lo percorreva in quel momento è riuscita a raggiungere la sponda opposta; quella di Racanati è stata invece travolta dal cedimento.

Al momento del crollo, l’uomo era al telefono con la moglie. La comunicazione si è interrotta bruscamente e da allora non è stato più possibile localizzarlo.

Le operazioni di soccorso

I vigili del fuoco stanno impiegando sommozzatori, squadre specializzate nel soccorso fluviale e mezzi aerei — droni ed elicotteri — per perlustrare il tratto di fiume a valle del ponte, dove nei giorni scorsi sono stati recuperati la targa e alcuni frammenti dell’automobile. La Guardia Costiera sta setacciando anche il tratto di mare alla foce del Trigno, in Molise, nell’ipotesi che la corrente abbia trascinato il veicolo o l’uomo fino al litorale.

Le ricerche sono rese difficoltose dalla piena del fiume. La corrente ha spostato grandi quantità di fango, modificato il letto del corso d’acqua e depositato alberi e detriti lungo le sponde.

Il crollo e le circostanze

Il ponte è ceduto nella mattinata del 2 aprile, dopo tre giorni di piogge intense che avevano già provocato allagamenti, frane e danni in Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Il tratto stradale era stato chiuso la sera precedente e la struttura era sotto osservazione. L’ANAS ha dichiarato che il ponte era stato sbarrato con barriere fisiche e che la chiusura era segnalata con cartelli posizionati alle due rotonde più vicine, sia a nord che a sud.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono al vaglio degli inquirenti per stabilire se le due auto abbiano superato i segnali accidentalmente o se i divieti siano stati ignorati deliberatamente.

La procura di Larino, in provincia di Campobasso, ha aperto un fascicolo contro ignoti per crollo colposo. Le indagini sono in corso.

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