Habitat_Residenze d’Artista. Il successo delle giornate firmate MU6 ETS
L’Aquila, l’arte contemporanea come motore di comunità
di Giovanni Chilante | 07 Aprile 2026 @ 05:40 | L'AQUILA CAPITALE CULTURA
Tre giornate di arte contemporanea, partecipazione e dialogo con la città hanno confermato la forza di un progetto che guarda al futuro dell’Aquila. Dietro l’iniziativa c’è MU6 ets, associazione impegnata da vent’anni nella promozione della creatività contemporanea. “HABITAT_RESIDENZE D’ARTISTA, il contemporaneo risiede a L’Aquila”, punta a intrecciare ricerca artistica, inclusione e coinvolgimento dei cittadini, lasciando in eredità opere permanenti e nuove occasioni di confronto collettivo. Ne parliamo con Antonella Muzi curatrice insieme a Germana Galli. La suggestiva galleria fotografica è realizzata da Lucky’s Production.
Antonella, si sono concluse tre giornate all’insegna dell’arte contemporanea, un programma ideato da MU6. Come è nata l’idea e che riscontri si sono avuti?
L’associazione MU6 ets opera da più vent’anni nella promozione e valorizzazione dell’arte e della creatività contemporanea. Nata nel 2005 da un’idea di Germana Galli che ne è anche la presidente e il vero “motore” lavora dal 2005 e, negli anni, ha pubblicato un trimestrale gratuito, e poi mostre, progetti educativi, attività che promuovono benessere collettivo attraverso la creatività contemporanea. Un progetto di cui siamo molto orgogliosi, uno dei più recenti, è la costruzione di iniziative inclusive e di accessibilità insieme al MAXXI L’Aquila. Ma veniamo alle giornate di cui mi chiedevi! In occasione della candidatura di L’Aquila a Capitale italiana della Cultura abbiamo proposto un progetto che è stato selezionato ed è diventato parte integrante del dossier presentato al Ministero della Cultura: si chiama “HABITAT_RESIDENZE D’ARTISTA. Il contemporaneo risiede a L’Aquila”. Si tratta di un progetto che prevede di far risiedere in città degli artisti di caratura internazionale che possano attivare dinamiche partecipative di lavoro con i cittadini. Alla fine della residenza le opere prodotte resteranno in maniera permanente in città.
Un’iniziativa che è stata concepita sulla ricostruzione e sulla trasformazione culturale di questa città. Un tentativo di rafforzare il legame tra l’arte contemporanea e la cittadinanza?
Noi siamo convinti che l’arte contemporanea abbia un potere rigenerativo e trasformativo sul singolo e sulle comunità. Questo è valido in generale per tutta la creatività contemporanea e per noi è fondamentale creare il terreno fertile sul quale i cittadini, senza alcuna distinzione anagrafica o di carattere sociale, possano confrontarsi con gli artisti. Lavorare con la creatività vuol dire stimolare il pensiero divergente, promuovere la partecipazione alla vita democratica, creare spazi di pensiero critico ma anche momenti di benessere. Ormai gli studi scientifici mettono in stretta correlazione l’arte e il benessere, come testimonia il recente protocollo d’intesa tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute sull’arte come cura .
Le giornate aperte a tutti i cittadini, hanno avuto luogo nell’ex asilo di Viale Duca degli Abruzzi. Qual è stata la risposta dei giovani?
Una risposta corale e trasversale di partecipazione da parte di tutti i cittadini. Molti sono stati i giovani che hanno aderito con entusiasmo ma cittadini di tutte le età, segno che l’arte e la creatività attraggono tutti!
Si auspica che il progetto Habitat Residenze d’Artista sia solo l’inizio di un percorso ricco di opportunità artistiche. Quali sono le prossime iniziative in programma?
Si tratta di un progetto che si snoderà per tutto il 2026, la prossima residenza ci sarà già a maggio con la designer Sara Ricciardi e poi dopo l’estate continueremo con Giuseppe Stampone ma ci saranno anche altre sorprese che non rivelo ora! Certamente l’arte e, più in generale, la creatività contemporanea e la partecipazione pubblica saranno al centro delle nostre attività durante quest’anno così speciale che la nostra città si trova a vivere ma anche in quelli a venire.



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