Festival Borghi della Laga 2026: eventi da aprile a Natale

di Redazione | 07 Aprile 2026 @ 12:19 | EVENTI

Festival Borghi della Laga 2026: eventi da aprile a Natale – Da aprile a Natale a prendere la scena sarà uno straordinario ed inedito viaggio culturale itinerante nei piccoli villaggi rurali d’epoca medievale sparsi sui Monti della Laga, sui Monti Gemelli, sull’Alto Aterno e sull’Appennino Acquasantano.

L’iniziativa, patrocinata da 20 Comuni e da diversi enti di rilevanza nazionale e territoriale, è promossa dall’Associazione “Borghi e Sentieri della Laga OdV” in rappresentanza della “Rete Territoriale delle Comunità Locali”, in collaborazione con “FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps”. Un progetto che si distingue per l’interpretazione autentica delle popolazioni residenti, che continuano a investire il proprio futuro in questi luoghi nonostante le difficoltà legate agli effetti dei recenti eventi sismici.

Un festival diffuso tra cultura e territorio

Anticipata dalla conferenza stampa nazionale online di mercoledì 8 aprile, la quinta edizione del Festival diffuso, la cui durata non ha paragoni in Europa, si prepara all’attesa cerimonia di apertura fissata per sabato 11 aprile ad Arischia, presso la sede dell’Amministrazione dei Beni Separati (ADUC) di Piazza Duomo.

L’evento assume un valore ancora più significativo nel contesto del riconoscimento de L’Aquila e del suo territorio come Capitale Italiana della Cultura 2026.

Un ponte tra comunità e identità

Tutto pronto anche per le successive presentazioni del calendario 2026, in programma a Roma il 18 aprile, ad Ascoli Piceno il 19 aprile e a Teramo il 2 maggio. Occasioni che permetteranno di riunire simbolicamente le famiglie trasferite per necessità, ma ancora profondamente legate alle loro terre d’origine come Amatrice, Accumoli, Campotosto e Arquata del Tronto.

Il tema scelto per questa edizione, “Oltre il buio del sisma: valore umano e patrimonio culturale nei borghi che resistono”, evidenzia il percorso di rigenerazione sociale ed educativa intrapreso dalle comunità, affiancando i programmi di ricostruzione con esperienze di cittadinanza attiva e buone pratiche per la cura del territorio.

Un impegno riconosciuto anche dall’ASviS, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, come contributo concreto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritti da 193 Paesi.



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