Ecce Homo, mostra finita al Senato, ora l’attesa per L’Aquila a maggio
Dopo il boom di visitatori a Roma, l’arrivo per metà maggio a L’Aquila; cresce l’attesa anche per il ritorno della “Visitazione” di Raffaello
di Fausto D'Addario | 20 Aprile 2026 @ 06:00 | CULTURA
È tempo di bilanci per la mostra dell’Ecce Homo di Antonello da Messina al Senato, che si è appena conclusa dopo una proroga straordinaria fino a domenica 19 aprile. L’affluenza è stata da record: oltre 20 mila visitatori in meno di due settimane hanno spinto le istituzioni a estendere l’apertura della mostra nella Sala Capitolare di Palazzo della Minerva.
In considerazione degli ultimi flussi di visitatori, sabato 18 e domenica 19 aprile, per accedere alla mostra è stato necessario ritirare un biglietto, fino a esaurimento dei posti, in un’ottica di migliore conservazione e fruizione dell’esposizione.
Una grande affluenza di visitatori di tutte le età, in una bellissima atmosfera. Un successo che conferma la straordinaria capacità di richiamo del capolavoro di Antonello, destinato ora a diventare uno dei fulcri del percorso culturale di L’Aquila Capitale della Cultura 2026.
La mostra romana è accompagnata da un catalogo realizzato con il contributo del MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo e Mastergrafica, segno di un progetto scientifico e curatoriale di ampio respiro.
A rafforzare la visibilità dell’iniziativa, dal 2 al 15 aprile 19 stazioni della metro di Roma hanno ospitato dei cartellonistica con il MuNDA in primo piano, contribuendo a un’ampia campagna di comunicazione pubblica.
“Una residenza aquilana fissa”
Un risultato che si intreccia con la prospettiva già tracciata dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che, in occasione della riapertura del teatro San Filippo, ha annunciato l’arrivo dell’opera a L’Aquila a partire da maggio e ha parlato di una “residenza aquilana fissa” per il dipinto, scelto per una città “di così straordinaria importanza” nel percorso verso la Capitale italiana della Cultura 2026.
Nel suo intervento, Giuli ha sottolineato anche il valore simbolico dell’iniziativa: “‘Ecce Homo’ di Antonello da Messina e L’Aquila, idealmente con residenza fissa, viaggeranno e prenderanno domicilio in tanti altri luoghi d’Italia”, evidenziando un progetto culturale di respiro nazionale. “Antonello da Messina porterà con sé L’Aquila e L’Aquila porterà con sé Antonello da Messina in altri luoghi d’Italia”, ha aggiunto, collegando la presenza dell’opera alla riapertura del Teatro San Filippo e al ruolo della città come nuovo polo culturale proiettato oltre i confini locali.
Dopo la tappa aquilana, infatti, il percorso proseguirà verso altre città italiane, tra cui Messina, Firenze e Roma, con l’obiettivo di rendere l’opera accessibile a un pubblico sempre più ampio.
Verso la “Visitazione” di Raffaello
Intanto xresce già l’attesa per il prossimo grande appuntamento espositivo: la mostra dedicata alla Visitazione (Raffaello), prevista a L’Aquila dal 27 giugno al 27 settembre 2026, altro momento capitale del programma culturale del 2026.
Un calendario che conferma il ruolo centrale della città nel panorama artistico nazionale, tra grandi prestiti, rientri e itinerari che ridisegnano la geografia culturale italiana.


