A L’Aquila una via per Berlusconi, ok dal consiglio
Qualche piccola crepa negli schieramenti al momento di alcune votazioni
di Alessio Ludovici | 19 Settembre 2023 @ 06:00 | POLITICA
L’AQUILA – Secondo consiglio comunale dopo lo stop estivo all’Aquila. Qualche delibera e tante iniziative dei consiglieri all’Emiciclo dove l’assise aquilana tiene ancora le sedute. L’aula si è scaldata un po’, ma nemmeno troppo, sull’ordine del giorno, a firma Maria Luisa Ianni di Forza Italia, che impegna la giunta a dedicare una via a Silvio Berlusconi.
Sul testo si è astenuto Enrico Verini, come segno di rispetto ha spiegato in aula, contrario il resto del centrosinistra che insistito soprattutto sulle vicende giudiziarie dell’ex presidente del consiglio scomparso recentemente e sulla figura divisiva. Centrodestra, di cui Berlusconi è stato un pò il padre putativo dopo la discesa in campo del 1994, compatto e che sottolineato soprattutto l’impatto avuto nella prima emergenza dopo il sisma del 2009.
Tre le delibere approvate: Asm, Sorgenti del Vera e Dopo di Noi
Via libera anche alla modifica comitato di gestione riserva Vera. L’organismo di gestione, come raccontato già in passato, passa da tre a cinque membri con la delibera portata in consiglio sempre da Fabrizio Taranta. Oltre al dirigente e a un istruttore direttivo tecnico del settore Ambiente e a un rappresentante di un ente pubblico o di ricerca individuati all’interno della Regione o dell’Arta oppure ancora dell’università aquilana, si aggiungono due esponenti della comunità di riferimento, ovverosia della frazione di Tempera. Delibera emendata da un emendamento di fatto congiunto di Guglielmo Santella (L’Aquila Futura), Lorenzo Rotellini (L’Aquila Coraggiosa) e Paolo Romano (L’Aquila Nuova), che prevede che i due rappresentanti del territorio, residenti o domiciliati nella frazione di Tempera, dovranno anche essere iscritti a un’associazione del terzo settore e avere una comprovata esperienza e conoscenza delle aree protette ricadenti all’interno della riserva del fiume Vera.
Coalizioni divise al loro interno
Centrosinistra spaccato sulla vicenda del Vera. Romano e Rotellini votano con la maggioranza, Pd e Verini astenuti, mentre il Passo Possibile ha votato contro per l’esclusione dell’amministrazione degli usi civici dal nuovo comitato di gestione. “Avevamo solamente chiesto di dare attenzione alla locale ASBUC” spigano dal gruppo di Americo Di Benedetto, “escludere tutto ciò, senza un minimo di considerazione, appare solo uno sfregio a chi si spende da sempre realmente per rendere più bella e fruibile Tempera”.
“Spiace rilevare – il commento di Guglielmo Santella – che di recente il sentiero di visita, nella parte che costeggia la cascata, è stato interdetto con atto arbitrario e abusivo dell’ASBUC di Tempera, così come dichiarato dal presidente agli organi di stampa. Sul punto si osserva che tale sconsiderato gesto danneggiata principalmente la collettività, perché si ricorda che il pubblico interesse non può essere soppresso da chi si ritiene padrone di ciò che non gli appartiene”.
Terza delibera, attesa da tempo e approvata all’unanimità, quella per il progetto dell’ex palestra di via Antinori che diventerà che un centro ricreativo e residenziale per diversamente abili.
Su un altro ordine del giorno a spaccarsi è il centrodestra. A firma Paolo Romano e Gianni Padovani il testo, approvato a sorpresa, impegna la giunta a mettere in campo azione per tutelare i diritti dei lavoratori nel processo di internalizzazione delle attività di contact center multicanale verso l’utenza in Inps servizi.
Sempre in tema di lavoro, è stato approvato un altro ordine del giorno, a firma Ianni, Forza Italia, Laura Cococcetta, L’Aquila Futura, Daniele D’Angelo, Noi Moderati, e dal presidente dell’Assemblea, Roberto Santangelo, con il quale sindaco e giunta vengono invitati a richiedere al Centro turistico del Gran Sasso di provvedere alla trasformazione dei contratti delle unità di personale part time verticale.
Via libera all’unanimità anche all’ordine del giorno presentato da Daniele Ferella e Alessandro Maccarone, Lega, con emendamento firmato anche da Massimo Scimia, il Passo possibile per favorire, d’intesa con Rfi, la chiusura del passaggio a livello della frazione di Monticchio, con la realizzazione di un sottopasso che sbocchi a via dell’Industria, stralciando anche l’ipotesi di adeguamento di via dell’Aquila fino alla frazione di Onna, per evitare che “i mezzi pesanti vadano a procurare possibili danni in termini di sicurezza stradale per raggiungere il sottopassaggio di Onna”.
La seduta è andata deserta sulla votazione all’ultimo punto all’ordine del giorno, la mozione sulla condanna della pratica del cosiddetto utero in affitto presentata da Leonardo Scimia, Fdi, e altri. Appena 15 consiglieri i consiglieri presenti, insufficienti per garantire la prosecuzione della seduta. Il centrosinistra è uscito e ha fatto mancare il numero legale, tante le assenze tra i banchi della maggioranza. “Le opposizioni di centrosinistra – ha commentato Scimia – sempre pronte a discutere argomenti di qualsivoglia natura, anche quelli meno pertinenti alle attività del Consiglio comunale, su un tema centrale come l’utero in affitto – tra le questioni più pressanti poste all’attenzione dell’etica e del diritto – preferiscono la fuga al confronto approvando implicitamente una pratica che la Corte di Cassazione ha bollato come ‘offensiva per la dignità della donna’ ridotta al ruolo di ‘incubatrice meccanica’ spesso sfruttando lo stato del bisogno di colei che ‘presta’ l’utero”.


