A Navelli il cinema di un Abruzzo che resiste
di Fausto D'Addario | 16 Giugno 2025 @ 05:18 | EVENTI
Il cinema torna nei borghi dell’Abruzzo interno tra radici e futuro condiviso. “Paesi” debutta al Festival dei Paesi Narranti
Siamo nel cuore dell’Abruzzo, là dove le montagne abbracciano l’anima e le pietre antiche raccontano storie più forti del tempo e qui il cinema trova casa ancora una volta. Non una sala, ma quindici paesi. Non solo una pellicola, ma una dichiarazione d’amore. Il 28 giugno, all’interno del Festival dei Paesi Narranti del Gran Sasso, sarà presentato in anteprima “Paesi”, il nuovo e coraggioso film prodotto dalla Cooperativa Il Bosso, diretto da due registi figli di questa terra, Stefano Ianni e Francesco Colantoni.
E sarà proprio Navelli (L’Aquila) a ospitare questo evento straordinario che va ben oltre la proiezione di un film. Sarà una carezza al territorio, una risposta poetica e concreta allo spopolamento, una luce accesa nei vicoli dei paesi che resistono.
Il Festival dei Paesi Narranti, il cinema come bussola
Il Festival dei Paesi Narranti è molto più di una rassegna di cortometraggi. È un laboratorio vivo, un progetto culturale e sociale, un atto d’amore collettivo. Nato per valorizzare i quindici comuni del Gran Sasso – Barisciano, Calascio, Capestrano, Caporciano, Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Collepietro, Navelli, Ofena, Prata d’Ansidonia, San Benedetto in Perillis, San Pio delle Camere, Santo Stefano di Sessanio, Villa Santa Lucia degli Abruzzi – il Festival vuole raccontare con linguaggi visivi potenti e accessibili i paesi che stanno scegliendo di non scomparire. Una scelta netta: vivere, nonostante tutto.
Nel 2025, giunto alla sua seconda edizione, il festival torna a Navelli il 27-28 giugno con una due giorni di incontri, laboratori, spettacoli e proiezioni. E al centro di tutto, il cinema: arte che unisce, strumento che resiste, voce che finalmente restituisce dignità ai silenzi dei piccoli centri.
Paesi, più che un film, un atto di coraggio
Paesi non è solo un corto. È un movimento. È una visione. È girato interamente in Abruzzo, tra i quindici paesi narranti che hanno deciso di invertire la rotta del declino e diventare destinazioni di promozione turistica, culturale e umana.
Scritto da Francesco Colantoni, realizzato con la regia condivisa con Stefano Ianni, vede nel ruolo del protagonista l’artista di strada Franco Di Berardino, volto e voce di un viaggio che sa di radici, memoria e futuro. Attorno a lui, un cast di attori professionisti, cittadini, giovani, anziani, tutti abitanti veri dei luoghi narrati, che hanno messo la loro vita al servizio della narrazione.
Il film è un canto corale, fatto di respiri, di volti segnati, di sogni spezzati e ricostruiti. Parla di chi è partito, di chi è tornato, di chi non se n’è mai andato. Parla di futuro, ma con gli occhi pieni di cielo e la schiena forte come la pietra.
Il Bosso, una cooperativa che coltiva bellezza
Alla regia logistica e produttiva c’è Il Bosso, cooperativa che dal 1999 opera nel turismo sostenibile e nella tutela dell’ambiente in Abruzzo. Un team di donne e uomini che ha saputo trasformare il rispetto per il territorio in una forma concreta di impresa etica e creativa. Il film “Paesi” è proprio il frutto di questo spirito: sognatori, sì, ma i piedi sono ben piantati sulle pietre del Gran Sasso, capaci di costruire ponti tra natura e cultura, tra arte e quotidianità.
Il progetto cinematografico è sostenuto dal GAL Gran Sasso Velino, protagonista silenzioso ma essenziale di una rete che sta cambiando il volto di questo territorio, dimostrando che investire nei paesi non è romanticismo, ma visione strategica.
“Paesi” che diventano mondo
“Paesi” è destinato a viaggiare. Dopo Navelli, inizierà un percorso nei festival italiani e internazionali. Ma il vero viaggio è già cominciato: è quello dentro i cuori di chi vive questi paesi, di chi li visita, di chi li guarda sullo schermo e li riconosce come luoghi dell’anima. Non solo turismo, ma turismo emotivo, relazionale, rigenerativo.
Appuntamento quindi a Navelli il 28 giugno, al calare della sera, dove il cinema accenderà la sua luce. Non sarà solo una proiezione, ma un rito collettivo. Un momento per dirsi che sì, è possibile restare. Che sì, si può costruire bellezza anche da lontano dai riflettori. Che i paesi esistono, resistono, e vogliono continuare a farlo — con orgoglio e poesia.
Info e programma completo su: www.paesinarrantigransasso.it
Perché ogni piccolo paese è un grande film. E ora, finalmente, qualcuno ha avuto il coraggio di girarlo.



