A Sulmona il Congresso Uncem Abruzzo

di Redazione | 05 Novembre 2025 @ 11:10 | ATTUALITA'
A Sulmona il Congresso Uncem Abruzzo

SULMONA – “Comuni e Comunità insieme. La montagna è speranza” è il titolo del Congresso Uncem Abruzzo, in programma domani, giovedì 6 novembre, dalle ore 15.30, nella Sala polifunzionale Ciampa del Parco Nazionale della Maiella, presso la Badia Morronese di Sulmona.

L’appuntamento, convocato dal presidente della Delegazione regionale Uncem Abruzzo, Lorenzo Berardinetti, insieme al vicepresidente vicario nazionale Luigi Fasciani, riunirà sindaci, amministratori, rappresentanti istituzionali, forze politiche, sociali, sindacali, imprese e associazioni delle aree interne e montane della regione. L’assemblea anticipa il Congresso nazionale Uncem, che si terrà all’Aquila il 12 e 13 dicembre 2025.

“Abbiamo bisogno di un impegno concreto della Regione per valorizzare i Comuni montani – spiega Berardinetti –. Non servono politiche di facciata o semplici buoni intendimenti. La montagna e le comunità che la vivono devono essere al centro delle scelte regionali e nazionali, con azioni forti sui servizi, dalla scuola alla sanità, e con investimenti mirati di risorse europee e nazionali. Come Uncem vogliamo sostenere i Comuni che lavorano insieme, in modo efficiente e innovativo”.

“La montagna abruzzese – aggiunge Fasciani – ospiterà anche il Congresso nazionale, come deciso con il presidente Marco Bussone. È un segnale importante, che richiama tutti i sindaci a un rinnovato impegno istituzionale, uniti nel fare scelte e proposte per i territori”.

Durante i lavori sarà presentato il Rapporto Montagne Italia 2025, realizzato da Uncem con Rubbettino nell’ambito del progetto Italiae della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I dati evidenziano una situazione in evoluzione per l’Appennino abruzzese, con un saldo migratorio complessivo negativo dello 0,4%, ma segnali di ripresa nel 2024.

Diverse “comunità territoriali” individuate nel Rapporto, come quelle della Montagna aquilana, mostrano flussi migratori positivi, con un aumento delle residenze nei Comuni montani. In crescita anche l’Alto Sangro (+2,4%), l’Alta Valle del Sagittario, la Valle Peligna e la Marsica.

Il documento offre inoltre un quadro aggiornato su occupazione, imprese, turismo, agricoltura e PIL delle aree montane, delineando una realtà in trasformazione.

“La montagna abruzzese non è più un luogo marginale da cui fuggire – conclude Berardinetti – ma una parte vitale dell’Appennino italiano. I dati ci dicono che le nostre comunità stanno cambiando, e il Congresso servirà a rafforzare questa crescita con coesione e visione politica condivisa”.



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