Anche le pensilone, nel loro piccolo.. si finiscono
di Alessio Ludovici | 15 Gennaio 2026 @ 14:16 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Alla fine, persino la pensilona di Piazza Duomo ha deciso che era ora. Dopo mesi trascorsi sospesa tra cantiere e non-luogo, tra opera pubblica e installazione concettuale involontaria, qualcosa si è mosso. Proprio nei giorni che precedono il 17 gennaio, data inaugurale di L’Aquila Capitale italiana della cultura, i lavori sono ripartiti e, incredibilmente, stanno arrivando a conclusione.
È la fine di una lunga fase metafisica. Dopo lo stop e il riaffidamento, il Comune ha rimesso in moto lo stesso cantiere che da tempo attendeva di essere chiuso. E ora la pensilona, nel suo silenzio strutturale, sembra aver preso una posizione chiara: esserci.
Per mesi è stata un oggetto sospeso, un’idea non risolta, un perfetto esempio di multiricostruzione aquilana: partire, fermarsi, attendere, ripartire.
Ora, invece, torna a fare ciò che le opere pubbliche fanno quando escono dall’indeterminatezza, si espongono al giudizio definitivo. Non è detto comunque che piacerà. Non è detto che convincerà. Probabilmente continuerà a dividere. Ma almeno adesso è.
E in fondo anche per questo dobbiamo probabilmente ringraziare l’anno da Capitale della cultura. Dopo aver abitato tutti i mondi possibili dell’incompiuto, la pensilona, mentre la città si prepara a raccontarsi al Paese, anche lei trova il suo posto. Non perché sia bella, non perché sia giusta, ma perché, nel suo piccolo, potrà almeno dire di essere finita.



