Aree idonee per le rinnovabili: “l’Abruzzo rischia di restare al palo”

di Redazione | 15 Marzo 2025 @ 13:12 | AMBIENTE
Fonti rinnovabili in Abruzzo

Lo sostiene Legambiente. Per Coldiretti, invece, si tratta di una norma equilibrata

L’AQUILA – “La legge sulle Aree Idonee per le rinnovabili rischia di essere un’occasione mancata, continuando a sottovalutare il ruolo cruciale dell’energia pulita nella lotta al cambiamento climatico che, nel frattempo, continua a colpire sempre più spesso e violentemente il nostro Paese.”

Così una nota di Legambiente che prosegue:

“Pur in attesa di leggere il testo definitivo della legge votata ieri in Consiglio, dalle prime dichiarazioni sembra emergere che il cambio di passo, anche culturale,  che Legambiente  chiede da tempo ancora non c’è.

“Ancora una volta, si ignora che le rinnovabili non sono un nemico del territorio e delle sue eccellenze – dichiara Silvia Tauro, Presidente Legambiente Abruzzo – ma uno strumento per tutelarlo davvero: dopo essere stati incapaci di mettere in sicurezza le zone più fragili del nostro Paese e della nostra regione, oggi non riusciamo a fare scelte decise per mitigare gli impatti ambientali, economici e sociali della crisi climatica, continuando a ipotecare il nostro futuro.”

In materia di rinnovabili, ribadisce l’associazione, sono necessarie regole chiare e ambiziose per imprimere un’accellerazione, non vincoli che frenino il cambiamento. 

Per assicurare che gli impianti siano realizzati nel rispetto del paesaggio e della biodiversità, è fondamentale rafforzare gli uffici regionali e comunali deputati alle autorizzazioni e ai controlli, senza inutili rallentamenti burocratici. Investire in queste risorse significa tutelare davvero il territorio, garantendo che la transizione ecologica avvenga con criteri chiari, trasparenti ed efficaci.”

Per Coldiretti, “norma equilibrata”

Di seguito, la nota

Coldiretti Abruzzo esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della maggioranza del Consiglio regionale dell’Abruzzo, riunito all’Aquila ieri pomeriggio, del progetto di legge di iniziativa della Giunta che individua aree e superfici idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile. Per la principale organizzazione agricola – che aveva espresso diverse perplessità per la bozza licenziata dalla seconda commissione Ambiente e territorio – la legge approvata ieri pomeriggio – pur non rispettando completamente il testo originariamente presentato alla commissione consiliare, è una norma sostanzialmente equilibrata ma ulteriormente migliorabile, che rispecchia il principio del divieto dell’installazione di pannelli ad energia solare su aree vocate all’agricoltura come richiesto da Coldiretti con forza nella prima bozza del testo normativo.

“Il testo di legge potrebbe essere ulteriormente migliorato ma è sicuramente un importante primo passo per la regolamentazione delle nuove fonti di energia, su cui esiste comunque una normativa nazionale cui fare riferimento – dice Pietropaolo Martinelli, Presidente Coldiretti Abruzzo – Come abbiamo più volte evidenziato, non siamo contro il fotovoltaico o le energie alternative purché non tolgano suolo alle produzioni agricole e opportunità allo sviluppo dell’ agricoltura di qualità. Continueremo quindi a vigilare e a confrontarci come fatto in questi giorni con il presidente della Regione Marco Marsilio, il consigliere Massimo Verrecchia, il presidente della commissione permanente su agricoltura Nicola Campitelli e l’assessore regionale alle politiche agricole Emanuele Imprudente che hanno ascoltato e riportato le nostre istanze. Aspettiamo inoltre di vedere, nel concreto, l’applicazione della norma approvata auspicando che la sua complessità non infici gli obiettivi per cui è stata scritta”.



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