Asl 1, gli idonei del concorso chiedono un incontro a Marsilio

di Fabio Iuliano | 21 Aprile 2026 @ 14:35 | SANITA'
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L’AQUILA – Gli idonei del concorso Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila 2025 tornano a chiedere risposte e chiamano in causa direttamente il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. In una nuova nota, il gruppo sollecita infatti un incontro istituzionale anche con il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, nella sua veste di presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl provinciale, e con i vertici dell’azienda sanitaria.

Il punto da cui parte la richiesta è chiaro: conoscere formalmente quali siano le intenzioni dell’Asl sullo scorrimento della graduatoria e sulle future assunzioni.

Secondo quanto riferito dagli idonei, a una settimana dalle prime prese di posizione non sarebbero arrivate risposte né dalla politica locale né dai vertici aziendali. Il gruppo, attraverso l’avvocato Giuseppe De Matteis, portavoce dell’istanza, respinge inoltre le accuse di voler creare un danno ai lavoratori precari e ribadisce di voler difendere i propri diritti.

Il nodo dei 121 incarichi rinnovati

Nel mirino finisce una circolare interna che, secondo quanto riportato nella nota, porta la data di oggi ed è contrassegnata dal protocollo 76191/26. In quel documento, sostengono gli idonei, l’Asl avrebbe disposto il rinnovo dell’incarico a 121 lavoratori precari assunti tramite agenzia fino al 30 giugno 2026.

Una scelta che, sempre secondo il gruppo, verrebbe motivata con esigenze di fabbisogno di personale e con la formula “nelle more dello scorrimento della graduatoria del concorso”.

È proprio questo passaggio a concentrare la contestazione. Gli idonei fanno notare che ci sarebbero circa 700 persone in graduatoria ancora in attesa di essere chiamate e contestano il fatto che, invece di procedere con lo scorrimento, l’azienda continui a fare ricorso a incarichi interinali.

Le accuse del gruppo

Nel comunicato il tono resta duro. Il rinnovo degli incarichi viene definito “grottesco” e “preoccupante”, mentre si richiama anche il tema dell’utilizzo delle risorse pubbliche. Gli idonei parlano apertamente di una situazione che, a loro giudizio, produce uno spreco di denaro pubblico e comprime i diritti di chi ha superato la selezione.

Il gruppo sostiene inoltre che le convenzioni con le agenzie interinali sarebbero state rinnovate per quattro anni, mentre la graduatoria del concorso resterebbe valida per tre. Da qui il timore che il tempo utile possa esaurirsi senza un pieno utilizzo della graduatoria.

La richiesta di un confronto formale

La richiesta avanzata è dunque quella di un incontro ufficiale con Marsilio, Biondi e i vertici della Asl. L’obiettivo dichiarato è ottenere risposte scritte e un chiarimento diretto sulle scelte aziendali.

Nella nota viene anche annunciata la volontà di rivolgersi al Tar per far valere le ragioni del gruppo, che ritiene già compromesso il proprio diritto legittimo come idonei del concorso.



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