Asl L’Aquila, blitz del Pd: “Evidenti responsabilità politiche”. Paolo Romano: “Manager fallimentare”
di Alessio Ludovici | 27 Maggio 2023 @ 06:00 | POLITICA
L’AQUILA – Più di tre settimane ormai dall’attacco dei cybercriminali del gruppo Monti alle strutture informatiche della Asl 1. Si lavora ancora al ripristino di tutti i servizi. Le polemiche intanto non si placano e la tensione attraversa tutto il mondo politico. Ieri visita ispettiva del PD all’ospedale San Salvatore dell’Aquila a cui hanno partecipato il senatore e segretario regionale Michele Fina, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il segretario provinciale Francesco Piacente, il consigliere comunale Stefano Albano ed Eva Fascetti, portavoce delle Democratiche dell’Aquila. Anche il capogruppo in consiglio comunale di L’Aquila Nuova, Paolo Romano è intervenuto sulla vicenda-
“Abbiamo ascoltato dalla vera voce degli operatori sanitari – ha spiegato il segretario provinciale Franesco Piacente a margine della visita – quali sono le emergenze del momento e le osservazioni sulle carenze strutturali dell’organizzazione sanitaria. Appare sempre più evidente come la sanità sia, tra gli altri, il più grande fallimento del governo regionale della destra di Marsilio e della Verì”.
A rincarare la dose il senatore Michele Fina: “L’attenzione va tenuta alta, perché ne va del diritto alla salute dei cittadini. La gestione della sanità dell’amministrazione Marsilio è deficitaria e per di più opaca nella divulgazione delle necessarie informazioni. È gravissimo: la recente dichiarazione del presidente del Consiglio regionale Sospiri nell’ambito della vicenda dell’attacco hacker alla Asl 1 è inquietante, e conferma e aggrava la nostra denuncia sulle evidenti responsabilità politiche del disastro. L’amministrazione sapeva dei deficit di sicurezza e della vulnerabilità e non ha fatto niente per migliorare il livello di protezione”.
Pietrucci ha voluto ricordare “l’atteggiamento di serietà del Pd aquilano che sul tema della sanità ha sempre dimostrato in questi anni di essere il vero baluardo a difesa del personale sanitario e amministrativo a cui esprimo la piena vicinanza”. Albano, invece, ha sottolineato le parole di Sospiri sulla “fragilità del sistema”. “Ribadiamo ancora una volta – ha spiegato Albano – che ci aspettiamo le dimissioni dell’assessore regionale Verì e del manager Romano”.
“Da un mese abbiamo posto 3 domande precise – ha ricordato Eva Fascetti – per sapere cosa era stato messo in campo per tutelare i dati dei pazienti sia da un punto di vista medico – legale a tutela dell’utenza, che operativo. Non abbiamo avuto risposta, come del resto la cittadinanza.
Secondo Romano “il problema dell’hackeraggio è un fallimento amministrativo del management della Asl che è scelto dalla politica: l’uno e l’altra devono interrogarsi sulla strada più dignitosa da perseguire per risolvere la situazione”.


