Barattelli, Miriam Prandi e Gloria Campaner in concerto a L’Aquila
di Redazione | 09 Gennaio 2026 @ 10:28 | EVENTI
Appuntamento al Ridotto del Teatro Comunale per l’80ª stagione
L’AQUILA – Si apre un anno speciale per la Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, che nel 2026 celebra l’ottantesimo anno di attività ininterrotta nella coincidenza con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. Il primo concerto del nuovo anno è in programma domenica 11 gennaio, alle ore 18, al Ridotto del Teatro Comunale, nell’ambito dell’80ª stagione concertistica.
Protagoniste della serata due interpreti di riconosciuto talento internazionale: la violoncellista Miriam Prandi e la pianista Gloria Campaner, impegnate insieme in un repertorio cameristico che attraversa epoche e linguaggi diversi.
Le interpreti e il programma musicale
Miriam Prandi è una musicista di rara versatilità e forte comunicativa, attiva sia come violoncellista sia come pianista nel repertorio solistico e cameristico. Nel 2014 ha ottenuto il Primo Premio assoluto al Rahn Musikpreis di Zurigo, debuttando alla Tonhalle con il Concerto di Dvořák. È ospite di importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero e si è formata con Natalia Gutman, Antonio Meneses e Ivan Monighetti. Suona un violoncello Giovanni Grancino (Milano, circa 1712) affidatole dalla Fondazione Pro Canale di Milano.
Gloria Campaner vanta oltre trent’anni di carriera internazionale con concerti nei cinque continenti e in sale prestigiose, tra cui Carnegie Hall di New York, Cadogan Hall di Londra, Kioi Hall di Tokyo, Auditorium Parco della Musica di Roma e Arena di Verona. Considerata tra le pianiste più interessanti della sua generazione, si distingue per la sperimentazione e per il dialogo tra musica classica e altri linguaggi artistici. Ha collaborato, tra gli altri, con Stefano Bollani, Franco D’Andrea, Boosta, Alioscia Bisceglia, Pinuccio Sciola e Alessandro Baricco, incidendo per EMI, Warner Classics e Sony Music.
Il programma del concerto propone musiche di Nadia Boulanger, Johannes Brahms, Gabriel Fauré, Claude Debussy e Astor Piazzolla. L’accostamento di brani nati in contesti differenti costruisce un percorso coerente, in cui la musica per violoncello e pianoforte – tra XIX e XX secolo – mette in dialogo tradizione e ricerca, vocalità e scrittura cameristica, con un equilibrio costante tra riconoscibilità dei linguaggi e nuove risonanze espressive.


