Barete inaugura “I Cammini della Preistoria II”: un viaggio condiviso nel cuore più antico dell’Abruzzo

di Redazione | 30 Novembre 2025 @ 08:42 | EVENTI
I Cammini della Preistoria

BARETE (AQ) – Barete ha riunito studiosi e cittadini nella Chiesa di San Paolo per l’avvio ufficiale della Mostra Archeologica “I Cammini della Preistoria II”. Un appuntamento che segna la seconda tappa di un percorso culturale sostenuto dai fondi Restart e promosso dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere, insieme agli atenei di Ferrara e Pisa.

L’evento rientra in un progetto costruito negli anni, nato per restituire visibilità ai reperti della preistoria abruzzese e, al tempo stesso, consolidare una rete stabile tra enti pubblici, università, soprintendenze e associazioni del territorio.

L’apertura è stata affidata al senatore Guido Quintino Liris e al consigliere Mario Fiorentino, coordinatore della Struttura di Missione. A seguire le parole del sindaco Claudio Gregori, che ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa:

«Ospitare un evento di tale rilevanza è per noi motivo di grande orgoglio. I Cammini della Preistoria non sono solo un’iniziativa di carattere culturale, ma un investimento sulla nostra identità attraverso un percorso condiviso che celebra il valore patrimoniale del nostro territorio. Barete per il secondo anno consecutivo è Comune capofila, e siamo convinti che la forza del progetto risieda nella collaborazione tra enti e istituzioni. Quando le istituzioni lavorano insieme, il territorio cresce».

Un messaggio diretto che mette in luce la continuità del progetto e la volontà di ampliare la partecipazione dei Comuni del cratere.

Rispetto alla prima edizione, il progetto ha esteso il proprio raggio coinvolgendo nuovi territori: Capitignano, Castelvecchio Subequo, Fontecchio, Montebello di Bertona, Ofena, Rocca di Mezzo e Sant’Eusanio Forconese. A questi si aggiungono i Comuni già presenti lo scorso anno – Barete, Bussi sul Tirino, Carapelle Calvisio e Gagliano Aterno – e San Benedetto in Perillis, unica realtà esterna al cratere. L’allargamento della rete costituisce uno dei segnali più evidenti dell’interesse crescente verso un modello che combina ricerca, tutela e promozione culturale.

Nel corso del convegno sono intervenuti studiosi e ricercatori che collaborano stabilmente al progetto.
Il professor Gilberto Marinpietri ha ricostruito la storia della Chiesa di San Paolo, contestualizzandola all’interno dell’identità locale.

Il professor Marco Peresani, insieme alla dottoressa Jessica D’Andrea e al dottor Francesco Garbasi dell’Università di Ferrara, ha ripercorso l’evoluzione archeologica del Paleolitico abruzzese, illustrando il valore scientifico dei materiali esposti e il metodo che guida il lavoro nei vari siti coinvolti: ricerca continua, attività didattiche, condivisione con le comunità.

Uno dei passaggi centrali è arrivato dall’intervento del titolare dell’USRC, Raffaello Fico, che ha ricordato la funzione del programma Restart:

«Il Programma di sviluppo RESTART nasce con l’obiettivo di accompagnare la ricostruzione materiale con un percorso di crescita economica, sociale e culturale capace di generare effetti positivi nel lungo periodo. Le azioni che sosteniamo mirano a valorizzare le risorse territoriali, produttive e professionali. È in questa prospettiva che abbiamo sostenuto I Cammini della Preistoria II, un progetto che apre la strada e offre una naturale continuità al nascente Ecomuseo: patrimonio, storia e paesaggi d’Abruzzo».

Le parole di Fico chiariscono la direzione: consolidare una progettualità che parta dalla ricerca e arrivi alla creazione di nuove competenze e nuove economie locali.

La giornata si è chiusa con l’ingresso alla Mostra Archeologica, momento che ha permesso ai presenti di osservare da vicino i reperti e la ricostruzione dei contesti preistorici abruzzesi. Un percorso espositivo pensato per essere accessibile, capace di restituire la profondità delle scoperte e il legame tra passato remoto e presente dei territori.



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