Bilancio 2026, il Patto per l’Abruzzo porta in aula le proposte per correggere la manovra
di Redazione | 28 Dicembre 2025 @ 09:38 | POLITICA
L’AQUILA – Una piattaforma di interventi mirati per contrastare gli effetti del bilancio regionale 2026 e rimettere al centro persone e territori. È il documento che il Patto per l’Abruzzo si appresta a portare in Consiglio regionale il 29 dicembre, con l’obiettivo dichiarato di correggere quelle che i consiglieri di opposizione definiscono le principali criticità del Documento economico-finanziario predisposto dalla Giunta di centrodestra.
Le linee della proposta sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala Corradino D’Ascanio del palazzo del Consiglio regionale dell’Abruzzo, in piazza Unione a Pescara. Al centro, la richiesta di un cambio di impostazione rispetto a una manovra ritenuta priva di visione strategica e incapace di rispondere alle difficoltà strutturali che attraversano l’Abruzzo.
«Il nostro obiettivo è chiaro – hanno dichiarato i consiglieri regionali di opposizione – anche in una fase segnata da una condizione fortemente problematica, determinata da sette anni di governo del centrodestra, il bilancio deve destinare risorse ai comparti economici principali, non trascurare il sociale e rilanciare cultura e welfare come fattori di coesione e strumenti per arginare la crisi».
Secondo il Patto per l’Abruzzo, la Regione si troverebbe di fronte a una crisi finanziaria senza precedenti, accompagnata da una manovra che viene descritta come un semplice esercizio contabile. Nelle valutazioni espresse, il peso della manovra ricadrebbe su famiglie e imprese attraverso nuove imposte, tagli lineari ai servizi e un crescente ricorso all’indebitamento. Una strada che, a loro giudizio, non risolverebbe i problemi esistenti e rischierebbe di compromettere la sostenibilità economica regionale nel medio periodo.
Da qui la definizione di un pacchetto di proposte che, nelle intenzioni, punta a sanare i danni dei tagli indiscriminati e a recepire le richieste avanzate dalle amministrazioni locali e dalla società civile. Un’impostazione che rivendica un’idea di Abruzzo già sostenuta in passato dall’opposizione e che ora viene riproposta come alternativa alla linea della Giunta.
Uno dei capitoli centrali riguarda i Comuni, descritti come stremati dalle riduzioni di risorse e sempre più in difficoltà nello svolgimento delle funzioni essenziali. Tra le misure indicate figura il rifinanziamento del fondo destinato a viabilità e sicurezza stradale, con criteri legati all’estensione della rete viaria comunale, così come emerso nel corso delle audizioni in commissione. Accanto a questo, viene proposta l’istituzione di un fondo regionale per una distribuzione equa delle risorse, con criteri basati sul numero di abitanti e correttivi pensati per valorizzare i piccoli Comuni e le aree interne e montane, superando quella che viene definita la logica della “mancia”.
Sul fronte sanitario, il Patto per l’Abruzzo denuncia il vuoto di iniziativa dell’attuale esecutivo regionale e, in attesa di una riorganizzazione complessiva del comparto, chiede interventi urgenti che mettano al centro la persona. Le priorità indicate riguardano il rafforzamento degli screening oncologici, il trasporto sociosanitario, l’assistenza alle fasce più fragili e la progettazione e l’adeguamento delle strutture ospedaliere.
Tra le proposte torna anche il Biglietto Unico Regionale Abruzzo, fissato a 1,40 euro sull’intero territorio, con l’obiettivo di estendere le agevolazioni tariffarie fino alla gratuità per studenti di ogni ordine e grado e universitari. Una misura che, secondo l’opposizione, semplificherebbe la mobilità quotidiana, favorirebbe l’uso del trasporto pubblico locale e avrebbe ricadute positive sul piano ambientale e sul contrasto allo spopolamento delle aree interne.
Ampio spazio viene dedicato al sostegno dei settori produttivi. A partire dall’agricoltura, con il potenziamento del fondo per il ristoro dei danni da peronospora, previsto dall’articolo 24 della legge regionale 4 del 2024, e di quello per i danni causati dalla fauna selvatica. Nello stesso ambito si collocano il rifinanziamento dell’Associazione regionale allevatori e del fondo unico per il comparto pesca.
Per l’artigianato, le proposte includono il rafforzamento della Bottega-scuola e l’attivazione concreta delle misure sul microcredito, considerate decisive per favorire occupazione e capacità innovativa. In ambito sportivo, viene avanzata la richiesta di rimodulare le risorse destinate al ritiro del Napoli Calcio, indirizzandole verso gli strumenti previsti dal Testo unico dello sport, a sostegno delle realtà dilettantistiche abruzzesi, ritenute più efficaci nella generazione di valore territoriale e nel turismo sportivo.
Il turismo viene affrontato con una prospettiva di sistema. Tra le azioni indicate figurano interventi per l’adeguamento della sentieristica nei parchi e nelle riserve, la valorizzazione del turismo religioso e una messa a rete delle tradizioni e del patrimonio culturale regionale.
In questo quadro si inserisce la proposta di rafforzare il fondo per la cultura, destinandolo alle realtà che da anni operano stabilmente sul territorio. Una scelta che punta a superare la concentrazione delle risorse su pochi grandi eventi, citati come esempi di forte assorbimento finanziario a fronte di risultati giudicati limitati, come la Notte dei Serpenti o il Festival dannunziano.
Sul versante sociale, il Patto per l’Abruzzo chiede un incremento del fondo per la morosità incolpevole, misura rivolta a famiglie colpite da perdita del lavoro, cassa integrazione o malattia. Una risposta che viene definita di giustizia sociale, collegata al diritto alla casa e affiancata da interventi sull’edilizia residenziale pubblica attraverso le Ater. Accanto a questo, viene proposto il potenziamento del fondo per la protezione civile, ritenuto essenziale per un territorio esposto a rischi naturali.
Le aree interne e lo spopolamento rappresentano un altro asse della proposta. L’opposizione critica gli interventi sporadici messi in campo dalla maggioranza e privi, a suo dire, di adeguata copertura finanziaria. La richiesta è quella di politiche strutturali su trasporti, istruzione e sanità, pensate su un orizzonte pluriennale.
Tra le misure indicate figurano anche il sostegno alle comunità energetiche rinnovabili, considerate un’opportunità economica oltre che ambientale, e il rafforzamento degli interventi a tutela delle donne vittime di violenza, con adeguate risorse finanziarie.
«Le nostre proposte – concludono i consiglieri del Patto per l’Abruzzo – si fondano sul contenimento delle spese e sul rafforzamento degli investimenti, affinché ogni euro produca ritorni economici e sociali. Il bilancio dovrebbe orientare la crescita e ridurre le disuguaglianze. Da anni, invece, assistiamo a tagli indiscriminati per coprire buchi di gestione, a scapito di sanità, trasporti e sociale, proprio mentre l’economia regionale avrebbe bisogno di stimoli e scelte di prospettiva».


