Bilancio regionale 2026–2028, M5S all’attacco

“Azzerate le risorse per la casa pubblica, ATER lasciate senza fondi”

di Redazione | 28 Dicembre 2025 @ 12:51 | POLITICA
Bilancio regionale 2026–2028 M5S

L’AQUILA – La manovra di bilancio 2026–2028 della Regione Abruzzo apre uno scenario definito “drammatico” sul fronte della casa pubblica. Nel documento contabile, per il 2026 la spesa corrente destinata agli “interventi per il diritto alla casa” risulta pari a zero euro. Sul versante degli investimenti, l’edilizia residenziale pubblica passa da oltre 10,4 milioni di euro nel 2025 a zero nel 2026.

A denunciare la situazione sono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini e Francesco Taglieri, che parlano di una scelta politica precisa a discapito delle famiglie più fragili e del patrimonio pubblico.

«Il bilancio regionalizza gli sprechi, ma azzera le risorse per la casa pubblica. Questo significa che la Regione rinuncia a sostenere manutenzione, accessibilità e sostegno alle famiglie più fragili. La casa non è un tema marginale – proseguono Alessandrini e Taglieri – è la prima infrastruttura sociale. Quando mancano risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi, quando non si investe sull’abbattimento delle barriere architettoniche o sull’efficientamento energetico, si condannano migliaia di persone a vivere in condizioni indegne, con bollette alte, alloggi degradati e nessuna prospettiva. È così che si costruiscono disuguaglianze strutturali».

Nel mirino dei consiglieri pentastellati finisce anche quella che definiscono l’assenza totale di una strategia regionale sul tema dell’edilizia residenziale pubblica e delle politiche abitative. «Ancora più ipocrita è l’uso strumentale del tema della legalità. La destra esibisce sfratti e decadenze come trofei politici, ma occulta i dati che fanno paura: in alcune ATER la morosità sfiora il 40%, con canoni medi bassissimi. Questo non è solo un problema di illegalità, è un gigantesco problema di fragilità sociale, che la Regione sceglie di ignorare perché non produce titoli favorevoli. Nessun piano regionale di prevenzione della morosità, nessuna integrazione con i servizi sociali, nessuna strategia per accompagnare le famiglie in difficoltà. Solo repressione verso i più deboli e totale assenza di visione».

Secondo Alessandrini e Taglieri, il bilancio regionale poggerebbe quasi esclusivamente su risorse esterne. «Questo bilancio si regge quasi esclusivamente su fondi statali ed europei – proseguono – mentre le risorse regionali vengono prosciugate per coprire errori accumulati nel tempo, soprattutto in sanità. È lo stesso bilancio che riaccende mutui dopo oltre vent’anni, per circa 93 milioni di euro, senza che in Commissione sia stato indicato con chiarezza quali opere urgenti giustifichino nuovo debito».

I consiglieri del Movimento 5 Stelle richiamano anche le differenze territoriali e le necessità specifiche delle ATER nelle diverse province abruzzesi. A Chieti, spiegano, servono risorse per la gestione di un patrimonio esteso e segnato da livelli elevati di morosità. A Pescara risultano centrali manutenzioni e interventi per l’accessibilità. All’Aquila resta aperto il nodo dei canoni e della sostenibilità degli alloggi post-sisma. A Teramo, infine, l’efficientamento energetico dovrebbe essere accompagnato da politiche regionali stabili. «Invece – sottolineano – la Giunta Marsilio sceglie di non scegliere».

Da qui l’annuncio di un’iniziativa in Aula. «Per questo – concludono Alessandrini e Taglieri – come Movimento 5 Stelle presenteremo emendamenti al bilancio per finanziare manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, abbattimento delle barriere architettoniche ed efficientamento energetico, intervenendo su tutte le ATER. La casa pubblica è un diritto e uno strumento di coesione sociale, non una voce da cancellare per fare quadrare conti sbagliati. In Aula porteremo una battaglia dura, perché non accettiamo che a pagare gli errori della destra siano ancora una volta le famiglie più fragili».



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