Che tocca TFA per insegnare, al via il IX ciclo

di Enrico M. Rosati | 17 Aprile 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
tagli istituti scolastici

E’ stato annunciato quello che, da decreto, dovrebbe essere l’ultimo ciclo del TFA, corso di specializzazione e abilitazione su sostegno, quello che per molti può essere l’ultimo treno per riuscire ad inseguire e raggiungere il sogno dell’insegnamento.

Molti i posti banditi, ancor di più i dilemmi che vengono posti riguardo le prove di accesso, ad esempio il fatto che siano necessari i 24 CFU, che adesso sono diventati 60. Tra le varie domande spicca la seguente:

“Se oggi non esistono più i 24 CFU perché inserirli come unico modo, per chi non ha anni di insegnamento?”

La risposta è semplice, il decreto che ha bandito fino alla nona edizione è precedente all’inserimento dei 60 CFU, di conseguenza non si può che pensare che sia stata sotto molti aspetti una scelta forzata onde evitare rivolte da parte dei sindacati. Anche perché, necessario specificarlo, non sono ancora partiti i corsi dei 60 CFU, di conseguenza anche inserire quelli non avrebbe avuto granché senso.

E allora perché bandirlo questo IX ciclo?

L’ottavo ciclo, ormai alle sue ultime battute, si è lasciato dietro una scia enorme di idonei non vincitori che sarebbero dovuti entrare di diritto nel seguente ciclo, di conseguenza si può vedere questa edizione come un’ultima apertura laterale per poter coronare il sogno di insegnare per tutti i non vincitori delle scorse edizioni che, a dire il vero, sono molti. Si pensi che a Cassino quest’anno si è entrati solo con 30/30 in entrambe le prove seguenti alla preselettiva e titoli aggiuntivi, in breve anche prendere il massimo non era abbastanza per farcela.

CON IL TFA POSSO LAVORARE APPENA SPECIALIZZATO?

Questa un’altra tra le domande più frequenti, in quanto il costo del corso non è basso. La risposta più gettonata, e che viene molto spinta dai vari docenti influencers, è si. Quella vera, invece, è che ormai anche con il TFA è difficile riuscire ad avere un’annualità senza sportarsi in altre aree d’Italia. Gli specializzati con il massimo dei voti, senza titoli aggiuntivi, ottengono circa una trentina di punti. A Roma, quest’anno, non si è lavorato con meno di 34 punti, di conseguenza se si punta solo a quello non sarà abbastanza. In breve, la specializzazione e la prima fascia sono requisiti necessari ma non abbastanza per assicurarsi una cattedra fino a giugno.

Tralaltro, anche coloro che hanno preso l’incarico, magari con 40 punti, a dicembre potrebbero non riuscire a prendere i punti dell’annualità dipendendo dall’apertura delle GPS in quanto sono stati chiamati troppo tardi e la finestra GPS sembra si stia aprendo in anticipo.

Se si è interessati a perseguire la carriera dell’insegnamento il TFA è un’opzione valida, e soprattutto in alcune università, la formazione che si riceve è meravigliosa e appropriata al costo. A chiunque si voglia imbarcare in questa avventura non si può che augurare un enorme in bocca al lupo!



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