Checkmate! Einstein vs Oppenheimer, chi ha vinto?

di Enrico M. Rosati | 25 Marzo 2022 @ 06:24 | ATTUALITA'
Einstein

Questa partita è stata giocata nel 1933 tra due delle menti più geniali del loro tempo, con il bianco Albert Einstein e con il nero Julius Robert Oppenheimer. 

La partita inizia con delle mosse ‘da libro‘, quindi che seguono la teoria. Con l’alfiere in b5 Einstein gioca l’apertura spagnola, anche nota come Ruy Lopez, che ad oggi è una delle due aperture più comuni tra i gran maestri, condividendo il podio con l’italiana. La risposta di Oppenheimer è anche nota come Morphy’s defense, Fino alla sesta mossa fa tutto parte della teoria di apertura, 

Nella nona mossa, bianco gioca pedone in d3, per cacciare il cavallo di Oppenheimer che lo posiziona in c5, attaccando l’alfiere e concedendo a bianco di catturare il pedone in e5. 

Ovviamente il nero non cattura il cavallo in quanto questo potrerebbe a dinamiche di scacco di scoperta, e porta il cavallo in e7. Velocemente, Einstein passa subito all’attacco portando la regina in f3 e minacciando lo scacco matto in f7. Il modo migliore per parare questo attacco è portare l’alfiere in e6, ma il padre della bomba atomica commette un errore, rispondendo con f3. Einstein capitalizza sul blunder dell’avversario, portando la regina in h5 e dando scacco. Questo non può essere parato se non dal pedone in g6, che viene prontamente catturato dal cavallo. Un attacco feroce, che può essere fermato solo catturando il cavallo con il pedone in h e perdendo la torre in quanto il cavallo è sotto “pin” da parte della torre. Una volta che il genio fisico ha catturato la torre, Oppenheimer scambia il proprio cavallo con l’alfiere in b3, A questo punto Einstein avrebbe dovuto mettere l’alfiere nero in h6 ignorando il cavallo nero, ma questo non accade e doppia i propri pedoni. Un blunder che viene seguito da un movimento sbagliato della regina, che viene seguito dalla mossa che sarebbe stata corretta già dal turno precedente. A questo punto il nero non ha più modo di difendere l’alfiere e di conseguenza sposta il re dal pin della torre. Einstein cattura l’alfiere, minacciando adesso anche la cattura del cavallo. Dopo che anche la ragina viene spostata attaccando il pezzo leggero, il nero è obbligato a difenderlo spostando la torre. Adesso il piano di azione, alla ventesima mossa, è ottimo. Einstein sposta la torre in d1, pregustando un sacrificio di cavallo che avrebbe permesso al pezzo pesante appena spostato di catturare la regina. La mossa di cavallo non minaccia la regina, ma non obbliga il nero a catturare. 

Una volta che però il nero prende il cavallo, esattamente come nei piani di Einstein, la regina è obbligata a catturare la torre in d1, e quando la seconda torre del bianco ricattura il pezzo e da scacco, rimuove anche uno dei difensori dal cavallo, che viene prontamente preso dall’alfiere bianco. 

In questa posizione, Oppenheimer si è ritirato. 

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