Checkmate! La ballata dell’incompetenza sul match Ding-Nepo

di Enrico M. Rosati | 15 Aprile 2023 @ 06:32 | CHECKMATE
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L’AQUILA  –  Il match tra Ian Nepomniachtchi e Ding Liren è oggettivamente una delle partite più importanti della storia, purtroppo, per una varietà di motivi, non viene percepito come tale e i giornali hanno dato ampia dimostrazione di quanto siano incompetenti molti giornalisti che trattano gli scacchi nel trasmettere le notizie. Qualcuno ha affermato che sia una lotta tra due giocatori per un ruolo che spetta a prescindere a Magnus Carlsen, Campione in carica che ha deciso di non difendere il proprio ruolo. Indipendentemente da ciò che qualcuno possa pensare, la partita tra Nepomniachtchi e Carlsen ha dimostrato, nel sesto game in particolare, quanto Magnus si sia avvicinato come mai prima a perdere il titolo di Campione. Per questo motivo, insieme ad altri, è stato naturale che facesse un passo indietro qualora volesse rimanere imbattuto. 

Un secondo scivolone da parte della stampa è arrivato durante la seconda partita, vinta da Nepo con il nero. Per poter vincere infatti Ding ha giocato una novità già dalle prime mosse, così da portare il Campione russo al di fuori della teoria. Sorprendere l’avversario, in queste occasioni, è cruciale in quanto può risultare una grande chiave di vittoria. Eppure, è anche un enorme rischio, in quanto qualora non si giochi alla perfezione o non si trovi ogni mossa corretta, si rischia di cadere sui propri passi falsi, cosa è accaduta al cinese. 

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Qui Nepo, ritratto in un momento di riflessione per trovare un punto debole nella novità portata dall’avversario, riesce nell’intento e porta a casa una prima vittoria. A questo punto per qualcuno la partita sembrava chiusa, infatti quando Nepo stringe la sua preda nulla sembra in grado di potergliela portare via. Abbiamo già parlato più volte dell’effetto che il momentum giochi su questo giocatore, soprattutto a seguito della partita Magnus Carlsen dove la disfatta, dopo il sesto game, è sembrata inevitabile. 

Il terzo match è stato relativamente mansueto, come ci si aspettava da entrambi i giocatori, infatti mentre per il nero pareggiare sembra essere il risultato ottimale a questi livelli, è comprensibile che per il bianco sia stato un buon momento di riposo la terza partita. 

Nella quarta pattita tutto sembrava urlare allo scontro diretto, infatti già dalla sesta mossa quando Ding ha catturato con il pedone al posto della regina l’obiettivo – per entrambi i lati – è stato chiaro. Qualora il cinese avesse ripreso con la regina quella sarebbe stata considerata una sorta di proposta di patta, infatti ci sono moltissime varianti in cui da quella posizione si può arrivare a forzare una patta. Prendendo di pedone il terzo al mondo ha aperto una partita che il russo, invece, avrebbe voluto già portare in una patta e consolidare il vantaggio. Dopo un brillante sacrificio di torre da parte di questo, la vittoria è stata suggellata portando il risultato pari. Ad ora questo Campionato sta regalando emozioni assurde a chiunque lo guardi, un testa a testa tra la brutalità di chi come Nepo gioca in modo veloce e istintivo mentre Ding è uno spietato calcolatore. 



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