Chiusura del Festival dei Borghi Rurali della Laga
di Redazione | 15 Dicembre 2025 @ 10:51 | EVENTI
L’AQUILA – Dopo il “Manifesto culturale” lanciato sabato scorso ad Amatrice, con cui i piccoli insediamenti rurali della Laga sono stati proposti come esempi di “Presidi Culturali” della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale UNESCO, le associazioni promotrici della quarta edizione del Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga – FederTrek Escursionismo e Ambiente APS e Borghi e Sentieri della Laga OdV, quest’ultima in rappresentanza della “Rete Territoriale delle Comunità locali” – si ritroveranno sabato 20 dicembre alle ore 15.00, a L’Aquila, al Palazzetto dei Nobili, per la cerimonia di chiusura.
All’appuntamento parteciperanno sindaci e amministratori dei 22 Comuni patrocinanti, il BIM di Teramo e la Fondazione Tercas, che hanno contribuito alla sostenibilità organizzativa, oltre a rappresentanti di organizzazioni istituzionali nazionali e territoriali. L’incontro conclude un lungo percorso itinerante iniziato lo scorso febbraio.
L’obiettivo è collegare in modo stabile i borghi rurali semi-abbandonati e le piccole comunità montane del cratere – indicate come esempi di “restanza” in contrasto con il fenomeno dello spopolamento – alla città capoluogo delle aree interne che si prepara all’avvio del programma ufficiale di Capitale Italiana della Cultura 2026, previsto per il 17 gennaio.
Le comunità protagoniste del Festival, riunitesi nel difficile periodo del post-sisma, hanno trasmesso un valore di coesione e di abitare questi territori, interpretando lo spazio pubblico come luogo di incontro e di azione collettiva, e si dicono pronte a contribuire a una progettualità congiunta e alla condivisione di esperienze comuni.
La giornata del 20 dicembre sarà anche un momento di festa: è previsto l’atteso passaggio di testimone tra la rassegna diffusa e la città simbolo della cultura italiana 2026, seguito da ulteriori momenti, tra cui la proiezione di un nuovo videoclip riepilogativo dell’edizione del Festival, la premiazione delle comunità ospitanti e la presentazione dell’inedito “Osservatorio di Prossimità”, curato da ricercatrici della Società Geografica Italiana.
L’Osservatorio nasce per monitorare nel tempo l’evoluzione di 110 piccoli borghi rurali d’epoca, facendo leva anche sulle informazioni fornite dalle popolazioni residenti. Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori: dare impulso ai futuri presidi culturali implementando studi su geografia storica, toponomastica, forme dialettali, cartografia e geografia del gusto, per contribuire alla ricostruzione degli assetti socio-economici del passato e sostenere il governo territoriale attuale, anche nell’ambito di percorsi di amministrazione condivisa. L’appuntamento con la nuova edizione del Festival è annunciato per la prossima primavera, con calendario già pronto.


