Codacons: no a “tassa Covid” in scontrino

di Redazione | 23 Maggio 2020 @ 17:14 | CRONACA

Spunta la ‘tassa covid’, un balzello dai 2 ai 4 euro, applicato dagli esercenti e inserito direttamente come sovraprezzo nello scontrino, per finanziare i maggiori costi sostenuti a a causa del coronavirus”.

La denuncia arriva dal Codacons che ha ricevuto segnalazioni soprattutto dai clienti di parrucchieri e centri estetici che avrebbero introdotto un contributo extra, una sorta di tassa per le varie spese aggiuntive, come quelle di sanificazione.

Secondo il Codacons, sono stati registrati anche casi di centri estetici che obbligano i clienti ad acquistare in loco un kit monouso costituito da kimono e ciabattine al prezzo di 10 euro per sottoporsi ai trattamenti richiesti. Un vero e proprio “far west illegale che potrebbe configurare il reato di truffa, e contro cui il Codacons presenta una denuncia alla Guardia di Finanza e all’Antitrust, fornendo tutte le segnalazioni ricevute al riguardo, affinché si avviino le dovute indagini sul territorio”, aggiunge l’Associazione dei consumatori.

Segnalazioni di rincari in questi giorni non riguardano solo centri estetici e parrucchieri che, sempre in base alle segnalazioni raccolte dal Codacons, hanno aumentato i prezzi per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti. Secondo le associazioni dei consumatori in testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino.

 

 



TAGS