Convegno CONALPA L’Aquila: “Il verde urbano, una risorsa da tutelare”
di Redazione | 09 Febbraio 2026 @ 14:58 | AMBIENTE
Il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio (CONALPA) sezione L’Aquila ringrazia i cittadini che hanno partecipato al convegno “Il verde urbano, una risorsa da tutelare”, tenutosi sabato 7 febbraio 2026.
In occasione del riconoscimento de L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026, la sezione aquilana di CONALPA annuncia il proprio impegno a promuovere, con eventi e convegni, la cultura del verde urbano come valore imprescindibile per la qualità della vita e per la tutela del patrimonio naturale della città.
L’incontro ha affrontato due temi di particolare attualità: i servizi ecosistemici del verde pubblico e la corretta gestione del verde urbano, finalizzata a preservare il patrimonio arboreo cittadino e il suo valore ornamentale.
I temi affrontati e la partecipazione
Relatori del convegno sono stati il professor Giovanni Damiani, già Direttore generale ANPA e Presidente del Gruppo Unitario per le Foreste Italiane (GUFI), e il dottor Luigi Giannangelo, agronomo del paesaggio e componente del comitato scientifico regionale CO.N.AL.PA, che hanno coinvolto il pubblico con un confronto centrato su dati, esempi e ricadute concrete per i contesti urbani.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita la necessità di considerare il verde pubblico non come mero elemento di arredo, ma come infrastruttura ecologica e sociale, in grado di incidere su benessere, vivibilità e sicurezza dei territori.
L’intervento di Giovanni Damiani: boschi, alberi e servizi ecosistemici
Nel suo intervento, il professor Damiani ha richiamato l’attenzione sul valore ecosistemico degli alberi e dei boschi, evidenziando come la pianificazione e la gestione del verde, anche in ambito urbano, debbano considerare pienamente funzioni essenziali come la regolazione del ciclo dell’acqua e del microclima.
Ha inoltre sottolineato il ruolo del patrimonio arboreo nel contenimento delle polveri sottili e degli ossidi di azoto e nella purificazione dell’aria, citando esempi di barriere “verdi” costituite da filari alberati, parchi e sistemi integrati di alberi e arbusti. Tra i punti approfonditi anche l’importanza del suolo come ecosistema vivente e della rete fungina sotterranea, con un focus sulla necessità di proteggerla per aumentare la resilienza delle specie vegetali presenti in città.
Nel corso della discussione è stato ribadito, inoltre, il ruolo della vegetazione ripariale per la qualità dei fiumi e per la protezione dalle alluvioni, richiamando l’attenzione sui tagli recentemente effettuati in via Mulino di Pile.
L’intervento di Luigi Giannangelo: gestione moderna del verde urbano
Il dottor Giannangelo ha illustrato le principali funzioni del verde pubblico, distinguendole in quattro aree tematiche: ricreativa, estetica, ambientale e sanitaria. Ha quindi presentato esempi internazionali di progettazione del paesaggio e buone pratiche di gestione, spiegando gli elementi chiave di un approccio moderno al verde urbano: censimento delle alberature (catasto), redazione e applicazione del regolamento del verde pubblico, definizione di un piano di manutenzione con risorse dedicate, selezione delle specie più idonee e adozione di tecniche corrette di piantagione e potatura.
Tra i temi trattati anche il calcolo del valore ornamentale e l’impatto che la perdita di filari o parchi urbani può determinare sul patrimonio paesaggistico complessivo della città.


