Perdonanza, al via il Corteo della Bolla e l’apertura della porta Santa
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di Redazione | 28 Agosto 2024 @ 17:23 | PERDONANZA
L’AQUILA – E’ partito alle 16 di oggi pomeriggio, da Piazza Palazzo, il corteo storico della Bolla del Perdono, momento centrale della 730esima Perdonanza Celestiniana. Prima della partenza, alle 15,15, picchetto d’onore a Piazza Palazzo alla presenza della ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella.
L’assembramento dei partecipanti è avvenuto tra via Bafile (corteo civile) e piazza Santa Margherita (corteo storico), nell’area retrostante la sede municipale di Palazzo Margherita.
Circa 1200 i partecipanti, di cui 500 in abiti storici, 500 rappresentanti delle istituzioni e autorità civili e 200 in rappresentanza di associazioni e gruppi. Le associazioni e i gruppi che hanno risposto all’avviso pubblicato sul sito ufficiale della Perdonanza sono pariti da via San Bernardino e si sono uniti al corteo, dopo il passaggio del sindaco e della Dama della Bolla, che quest’anno è Michela Carnicelli, studentessa di medicina presso l’Università degli Studi dell’Aquila ma anche membro attivo dell’associazione Fides. Il Giovin Signore è Manuel De Libero, giovane artista e fotografo diplomato presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, ma anche vicepresidente dell’Associazione Ju Parchetto con noi. A lui il compito di detentore del Ramo d’Ulivo, composto dal legno del Getsemani, su cui è apposto il sigillo ufficiale del Comune dell’Aquila. A ricoprire infine il ruolo di Dama della Croce è Francesca Alfonsetti, assistente farmacista e infermieristica e volontaria presso la Croce Rossa.
Centoventi, i bambini e i ragazzi con età tra che va dai 4 ai 15 anni, che prendono parte al corteo storico mentre 60 sono i giovani, delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che stanno sfilando a seguito del progetto “A scuola di Perdonanza“. Un’iniziativa, promossa dal Comitato Perdonanza 729esima edizione in collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio Scolastico Regionale per diffondere alle nuove generazioni la cultura del “primo Giubileo della storia” nonché la conoscenza della figura di Papa Celestino V all’esito della quale gli studenti hanno realizzato disegni e manufatti esposti nella sede municipale di Palazzo Margherita
Il corteo attraverserà corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, corso Federico II, viale Francesco Crispi, viale di Collemaggio, fino al palco situato davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Alle 18,00 celebrata la Messa stazionale e dopo, ai vespri (come recita la Bolla Papale di Celestino V), verrà aperta la Porta Santa della Basilica, che quest’anno verrà dischiusa dal Cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo emerito dell’Aquila. La celebrazione liturgica avverrà all’interno della Basilica mentre all’esterno, sul palco antistante Collemaggio, verrà data lettura della Bolla del Perdono.
Gli interventi
“La Perdonanza “racconta le radici del nostro Paese”.. Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, all’Aquila in qualità di autorità di Governo per le iniziative legate al rito di apertura della Porta Santa, in occasione della 730esima edizione dell’evento celestiniano. Ad accogliere la ministra, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e il prefetto del capoluogo, Giancarlo Di Vincenzo. “Una manifestazione dall’indubbio valore spirituale – ha detto al suo arrivo alla sede comunale di Palazzo Margherita, accolta dal picchetto d’onore – così come di grande valore culturale anche perché ha alle spalle una storia di 730 anni. E poi – ha aggiunto – in questo momento, la Perdonanza ha un valore di passaggio: così come nella sua prima versione aveva anticipato il primo Giubileo, oggi anticipa, in realtà, il Giubileo che sta per arrivare”. “Inoltre – ha concluso – L’Aquila sarà Capitale della Cultura e questa è una cerimonia che racconta la cultura del nostro Paese e quindi la sua importanza è fondamentale anche da questo punto di vista”.
“L’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio rappresenta il momento più alto di spiritualità per la Città dell’Aquila, la Regione Abruzzo e i fedeli che vi prendono parte.” Così in una nota il vicepresidente della giunta regionale Emanuele Imprudente. “Nella bellezza della rievocazione del corteo storico e nel potente testo contenuto nella Bolla del Perdono si annida l’essenza del messaggio universale di Celestino, figura straordinaria, costruttore di Pace, “Uomo del sì”. Riattualizzare il senso della Perdonanza Celestiniana 730 anni dopo significa saper cogliere il dono fatto alla Città dell’Aquila da Papa Celestino attraverso l’indulgenza plenaria e saper considerare la portata storica della Visita Pastorale di Papa Francesco, quando dinanzi al mondo ha assurto L’Aquila a Capitale di Pace e di Perdono. L’Apertura della Porta Santa rappresenta l’occasione per rafforzare il valore universale della riconciliazione, del perdono, del senso di appartenenza di un’intera comunità che sta continuando il suo percorso di rinascita ed è pronto ad aprirsi al mondo tenendo ben impresso nella mente e nel cuore il lascito del messaggio celestiniano”, conclude Imprudente.
Sottosegretario Albano alla Perdonanza: “Un grande abbraccio di fede” – “È con grande commozione che partecipo all’apertura della Porta Santa. La Perdonanza Celestiniana è un tesoro inestimabile della nostra storia e della nostra fede”. Lo dichiara il sottosegretario all’Economia e Finanze e deputato di Fratelli d’Italia Lucia Albano. “Vedere l’intera comunità abruzzese riunita qui, alla Basilica di Collemaggio, è un segno tangibile di un’appartenenza profonda e di una devozione che resiste al passare del tempo. L’Aquila, cuore pulsante della Perdonanza, ci unisce oggi in un abbraccio di fede. Questo evento anticipa il Giubileo 2025, un’opportunità per riflettere sul nostro cammino spirituale e rinnovare il nostro impegno per la pace e la fratellanza”, conclude.
“L’apertura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio rappresenta il momento più simbolico e di maggiore impatto emotivo della Perdonanza. Oggi, più che mai, il mondo ha bisogno di percorsi di conciliazione, di ponti che uniscano i popoli e non di muri che li dividano. La vera forza risiede nella capacità di ascoltare, di trovare un terreno comune, e di lavorare insieme per un futuro di pace. Questa è la lezione che ci lascia Celestino, e che dobbiamo fare nostra per affrontare le sfide del presente. La Perdonanza ci ricorda che il perdono e la riconciliazione sono le chiavi per un mondo migliore, un mondo dove la pace prevalga sempre sulla guerra”. È quanto ha dichiarato Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, a margine del corteo della Bolla, nell’ambito della Perdonanza Celestiniana cui hanno partecipato anche il vice Presidente Emanuele Imprudente e gli assessori regionali Mario Quaglieri,e Roberto Santangelo. “Questa edizione, la 730ª edizione, è stata vissuta con grande partecipazione dall’intero comprensorio aquilano e ha richiamato nel capoluogo di regione tantissimi fedeli provenienti da tutto il mondo – continua Marsilio – riuscendo, ancora una volta, a coniugare sapientemente il messaggio di speranza che ci ha tramandato Pietro da Morrone con iniziative culturali di alto livello ed eventi artistici in grado di allietare il pubblico. Da parte nostra ribadisco l’impegno nel continuare a contribuire alla crescita di un evento unico nella storia mondiale, un patrimonio di valori di cui l’Abruzzo è orgoglioso”


















































































































