Cusumano debutta da prefetto: “Persone al centro”, poi regole e territorio da conoscere
di Fabio Iuliano | 07 Gennaio 2026 @ 14:41 | ATTUALITA'
L’AQUILA – “Bisogna mettere al centro le persone, poi ovviamente il rispetto delle regole per quel che riguarda l’accoglienza”. Con questa linea, Vito Cusumano si è presentato ai giornalisti dopo aver assunto da poche ore l’incarico di prefetto dell’Aquila. Sessantacinque anni, nativo di Mazara del Vallo, arriva nel capoluogo regionale dopo l’esperienza da commissario di governo della provincia di Bolzano e una lunga carriera nell’amministrazione dell’interno, con incarichi in diverse prefetture.
Nel primo contatto con la città ha spiegato di voler “scoprire” L’Aquila in tempi rapidi: è appena arrivato e non ha ancora avuto modo di visitarla, ma intende conoscere presto la distribuzione orografica e la raggiungibilità di un territorio molto esteso, un aspetto che considera rilevante anche per la gestione della sicurezza.
Cusumano ha fatto anche un riferimento al clima: non si sente “in arrivo dalla Sicilia” perché proviene dall’Alto Adige, dove le temperature sono simili, e ha osservato che, forse per effetto dei cambiamenti climatici, la stagione appare meno impattante. Da qui l’auspicio che la meteorologia “faccia il suo lavoro”, perché “abbiamo bisogno dell’acqua” e perché senza un ritorno a condizioni più in linea con quelle del passato “avremo più problemi”.
Sul piano istituzionale, Cusumano prende il posto di Giancarlo Di Vincenzo, nominato vice direttore generale della pubblica sicurezza per l’attività di coordinamento e di pianificazione presso il Dipartimento della pubblica sicurezza a Roma.
Dopo l’incontro con la stampa il Prefetto ha incontrato il Sindaco Pierluigi Biondi a Palazzo Margherita. “Ho rivolto al prefetto Cusumano il benvenuto nella città dell’Aquila e i migliori auguri di buon lavoro” ha dichiarato il sindaco Biondi.
L’incontro è stato anche l’occasione per affrontare il tema cruciale dei flussi migratori, in una fase particolarmente delicata per il nostro territorio che sta registrando l’arrivo di persone lungo la rotta balcanica. In questo contesto si è convenuto sulla necessità di una gestione equilibrata, che tenga insieme fermezza e responsabilità istituzionale.
“Nel pieno rispetto delle competenze tra ministero dell’Interno, prefetture ed enti locali – ha continuato il sindaco – siamo impegnati a garantire la tutela delle nostre comunità, senza far mancare la dovuta attenzione nei confronti di persone che vivono una condizione di fragilità e difficoltà”, dichiara ancora Biondi.
“Fra i vari temi legati all’anno da Capitale della cultura, ci siamo confrontati sulla ricostruzione pubblica, con particolare riferimento al continuo monitoraggio dello stato dell’arte degli edifici di culto”.
Costante sarà la verifica sugli interventi sulle chiese danneggiate dal sisma anche alla luce dello sblocco dell’iter per la ricostruzione delle chiese di Santa Maria Mediatrice a Valle Pretara, di Madonna del Carmine a Genzano di Sassa e di Santa Maria e San Biagio a Tempera, reso possibile dal superamento dell’ostacolo normativo da parte del Governo, di cui il sindaco ha dato notizia nella giornata di ieri.


