Donne e STEM: a L’Aquila il dibattito su un divario ancora aperto
di Alessio Ludovici | 13 Marzo 2025 @ 16:18 | ATTUALITA'
L’AQUILA – Negli indirizzi tecnici dell’I.I.S. “A. d’Aosta” dell’Aquila, solo l’8% delle studentesse sceglie informatica, il 4% meccanica. Zero, e da ben dieci anni, le ragazze iscritte ad elettronica. Numeri che evidenziano un divario di genere ancora forte nel settore STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e che sono stati al centro del dibattito che si è tenuto ieri al Palazzetto dei Nobili nell’ambito di Marzo in Rosa, l’iniziativa promossa dal Comune dell’Aquila all’interno del programma L’Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura.
I dati confermano la persistenza di una segregazione di genere nei percorsi scolastici. Se negli indirizzi tecnico-economici e turistici la presenza femminile è più bilanciata, nei settori tecnologici la componente maschile è nettamente predominante. Fanno eccezione ambiti come chimica e biotecnologie, dove le studentesse superano il 50%, ma si tratta di settori che rientrano in quell’ambito professionale della cura ancora fortemente associato alla figura femminile.
La scelta scolastica delle ragazze risulta spesso influenzata da stereotipi inconsapevoli e aspettative familiari che, seppur non esplicite, finiscono per condizionarle. I dati Invalsi sui risultati in matematica confermano che le studentesse hanno livelli di autoefficacia inferiori rispetto ai coetanei maschi, con un divario che si amplia nel tempo, passando da 9 a 11 punti. Anche tra coloro che ottengono ottimi risultati, la tendenza a non percepirsi come future scienziate o ingegnere è marcata, soprattutto nel Sud Italia e nelle aree caratterizzate da povertà educativa.
Di questi temi si è discusso nel corso dell’incontro, moderato dall’assessora alle Pari Opportunità del Comune dell’Aquila, Ersilia Lancia, e aperto dai saluti istituzionali di Massimiliano Nardocci, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale. Tra gli interventi, la deputata Marta Schifone, la dirigente scolastica dell’I.I.S. “A. d’Aosta” Maria Chiara Marola, la presidente dell’Ordine dei Periti dell’Aquila Carmen Zonfa, la presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università dell’Aquila Silvia Nanni, la presidente dell’Ordine degli Architetti Sara Liberatore, la professoressa associata in Informatica Antinisca Di Marco, coordinatrice del progetto PINKAMP – Le ragazze contano!, e la consigliera comunale e ricercatrice del CNR dell’Aquila Tiziana Del Beato.
Il dibattito ha posto l’accento sul fatto che la formazione in ambito STEM non debba essere considerata esclusivamente come una risposta alle esigenze del mercato del lavoro, ma piuttosto come uno strumento fondamentale per sviluppare il pensiero critico e l’autonomia, oltre che presupposto per il progresso scientifico e tecnologico della società. Il contrasto alla segregazione di genere nei percorsi di istruzione è ormai entrato nelle politiche educative, ma i numeri dimostrano che c’è ancora molta strada da fare.
Nonostante le iniziative di sensibilizzazione, solo il 18% delle laureate sceglie un percorso STEM, mentre nelle facoltà di educazione e insegnamento la componente femminile raggiunge il 98%. Segno che gli stereotipi di genere continuano a esercitare una forte influenza sulle scelte professionali e formative. Secondo alcune proiezioni, al ritmo attuale serviranno 134 anni per raggiungere una reale parità di genere nel settore.
Solo attraverso politiche educative mirate e un lavoro costante sulla percezione dei ruoli, è emerso, sarà possibile garantire alle ragazze la libertà di scegliere il proprio percorso senza condizionamenti.
“Volevamo mettere insieme Scuola, Università e Ordini professionali per promuovere un dibattito reale e proficuo sulle Stem” ha commentato l’assessore Lancia. “Oggi ci siamo riusciti e sappiamo che in città esiste una rete che può lavorare sull’aspetto del divario di genere nelle Stem e sulla promozione dell’accesso a queste materie, specie tra le ragazze – ha dichiarato l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia – Devo ringraziare l’Ateneo, l’Istituto scolastico regionale, gli ordini professionali intervenuti, le dirigenti delle scuole secondarie di primo grado, la dirigente dell’Istituto Amedeo D’Aosta e l’On.le Marta Schifone per aver contribuito a un dibattito di qualità e completo: siamo coinvolti tutti in questo progetto che è assolutamente e prima di tutto di formazione.”


