Pubblico numeroso alla libreria Colacchi per la presentazione di “Ingrata” di Annalisa De Simone
Una riflessione profonda sull’ambizione, il potere e le radici abruzzesi
di Sabrina Giangrande | 01 Novembre 2025 @ 06:00 | SIPARIO
L’AQUILA – Sala gremita alla storica libreria Colacchi per la presentazione di Ingrata, il nuovo romanzo della scrittrice aquilana Annalisa De Simone, edito da Nutrimenti nella collana Greenwich Extra. Con l’autrice, a dialogare, Agnese Porto, editrice, e il senatore Michele Fina. Tra il pubblico numerosi rappresentanti del mondo culturale e politico cittadino, ma anche tanti amici e lettori che hanno voluto salutare il ritorno a casa di una delle voci letterarie più solide e riconoscibili della nuova narrativa italiana.
“Ingrata” racconta la storia di Letizia Mastracci, una giovane donna che dall’Abruzzo si trasferisce a Roma per diventare avvocata e inseguire la propria affermazione. Il suo percorso si intreccia con quello di Tonino Giuliante, politico influente e carismatico, in una relazione ambigua che esplora i rapporti di potere, le ombre dell’ambizione e le fragilità del desiderio. Sullo sfondo, l’Italia dagli anni di Tangentopoli fino a oggi, con le sue disillusioni e i suoi cambiamenti.
«Letizia non è un’eroina né una vittima – spiega De Simone – ma un corpo attraversato dal tempo, dagli affetti e dalle ambizioni. Mi interessava indagare la contraddizione dei desideri: quanto spesso un desiderio compiuto si riveli un inganno». Nel romanzo, la scrittrice intreccia finzione e realtà, ispirandosi in parte alla figura di Ottaviano Del Turco, di cui ha studiato a lungo gli archivi e le testimonianze per restituire un ritratto umano e politico complesso.
L’incontro, ha offerto anche momenti di riflessione più intimi. De Simone ha ricordato con emozione il legame con la propria terra e con la città che l’ha vista nascere: «Collebrincioni, il paese dei miei nonni, è la geografia della mia infanzia. Per un periodo ho avuto bisogno di allontanarmi dalle mie radici, ma oggi mi sento pacificata con le origini. Le storie e i sentimenti che racconto nascono da qui».
Arrivata al suo sesto romanzo, De Simone ha definito questa presentazione “una festa di appartenenza”: «Negli anni passati le presentazioni mi mettevano ansia, le vivevo come un’esposizione al giudizio degli altri. Oggi, invece, sono un momento di condivisione e di affetto. Vedere tanti visi conosciuti, tanti amici, mi riempie di gratitudine. Non è scontato sentirsi circondata da questo affetto, e io lo vivo come un dono». Ingrata è un romanzo potente e lucido, che racconta una donna e un’epoca, ma anche una regione – l’Abruzzo – che resta presente in filigrana come metafora di forza, di appartenenza e di resistenza.
Il contributo video dell’evento verrà pubblicato nei prossimi giorni.




