“I cammini della rinascita”: il turismo lento rilancia l’Abruzzo e l’Appennino centrale
di Redazione | 25 Luglio 2025 @ 05:03 | ATTUALITA'
ROMA – Una guida per camminare tra borghi, sentieri e spiritualità. Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha presentato “I cammini della Rinascita. Tesori nascosti nell’Appennino centrale”, volume firmato da Chiara Giacobelli (Giunti Editore), nato con l’obiettivo di valorizzare le aree colpite dal sisma 2016 attraverso il turismo lento. Un progetto che vede protagonista anche l’Abruzzo, insieme a Lazio, Marche e Umbria, nel percorso di rinascita dei territori del cratere.
Alla presentazione, nella Sala Stampa di Palazzo Chigi, sono intervenuti anche il Commissario straordinario Guido Castelli e il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, collegati con i rappresentanti istituzionali delle altre regioni coinvolte.
Il cammino come strumento di rinascita
La guida racconta nove itinerari che attraversano l’Appennino tra spiritualità, natura e memoria. Tra questi, il Cammino nelle Terre Mutate e il Cammino Naturale dei Parchi, che coinvolgono direttamente il paesaggio e le comunità dell’entroterra abruzzese, già custodi di una tradizione secolare di ospitalità e spiritualità.
“Questa guida – ha dichiarato il Ministro Santanchè – non è solo un compendio di itinerari, ma un invito a riscoprire la bellezza e la cultura delle nostre terre. Il turismo lento rappresenta una strategia cruciale per la rinascita economica e sociale delle comunità colpite”.
Un messaggio rafforzato dal Commissario Castelli:
“I Cammini della Rinascita sono emblema di una nuova ricostruzione, non solo materiale ma anche identitaria. Camminare significa generare valore, là dove la fragilità è stata più acuta”.
Turismo esperienziale, leva per l’Abruzzo
Il piano interregionale, sostenuto con 47 milioni di euro, di cui 5,6 destinati all’Abruzzo, punta a trasformare la mobilità dolce in una leva stabile di sviluppo. Gli investimenti serviranno a migliorare accessibilità, intermodalità e ospitalità diffusa, incentivando le economie locali e l’accoglienza nei piccoli comuni.
L’Abruzzo, con la sua rete di borghi storici, eremi e riserve naturali, è naturalmente vocato a questa forma di turismo. Percorsi come quello nelle Terre Mutate, che attraversa anche L’Aquila, diventano simbolo di rinascita e connessione tra memoria, paesaggio e nuove opportunità economiche.
Le tappe dei cammini nel cratere coinvolgono circa 70 punti di sosta, oggi spesso carenti di strutture ricettive. Il progetto punta anche a sviluppare una rete di accoglienza presso case private e strutture riconvertite, generando reddito diretto ai residenti e attivando nuove forme di impresa locale.
Tra spiritualità e rilancio culturale
La strategia si intreccia con appuntamenti simbolici per l’Appennino centrale: l’Anno Santo del 2025, gli 800 anni dalla morte di San Francesco nel 2026, i 500 anni dell’Ordine dei Cappuccini nel 2028. Eventi che rafforzano il legame tra pellegrinaggio e identità dei luoghi, con un grande potenziale per l’Abruzzo e per il suo patrimonio diffuso.
Il cammino diventa così esperienza trasformativa, capace di riconnettere persone e territori, cultura e comunità. Un modello replicabile su scala nazionale, che vede il turismo lento come risposta sostenibile, umana e duratura alla crisi dei territori interni.
I numeri del turismo lento
Secondo il dossier “Italia, Paese di Cammini” di Terre di Mezzo, nel 2024 oltre 191.000 persone hanno percorso un cammino in Italia, con un aumento del 29% rispetto all’anno precedente. I pernottamenti legati ai cammini hanno superato quota 1,4 milioni, confermando un trend in crescita che coinvolge anche l’Abruzzo.
Iniziative come Cammini Aperti stanno valorizzando percorsi spirituali e culturali – come quelli di San Francesco, San Benedetto e le Vie Lauretane – rafforzando l’immagine dell’Italia e dell’Appennino come meta di turismo esperienziale, sostenibile e consapevole.
Il messaggio è chiaro: camminare è rinascere, e l’Abruzzo può essere la meta ideale per questo nuovo viaggio tra natura, cultura e futuro.


