INPS Abruzzo, finalità: diffondere dati di interesse pubblico
di Redazione | 17 Dicembre 2021 @ 10:55 | ATTUALITA'
L’AQUILA – L’Osservatorio regionale sui principali servizi/attività svolte dall’Inps Abruzzo, relative al secondo quadrimestre 2021 si pone la finalità, in continuità con l’esperienza avviata nell’anno precedente, di diffondere dati di interesse pubblico, a disposizione dell’Istituto, sulle dinamiche attinenti al sistema di Welfare locale. Ciò nell’intento di favorire l’esercizio delle funzioni proprie dei policy makers e degli stakeholders nonché delle altre Istituzioni pubbliche presenti sul territorio. Il confronto dei dati a settembre 2021 con il quadrimestre precedente, non evidenzia significativi cambiamenti a livello di prestazioni, ad eccezione del dato relativo agli Ammortizzatori Sociali con causale Covid19, che risulta in calo; il tessuto produttivo ed economico sembra essersi lasciato alle spalle il periodo emergenziale (salvo la eventuale recrudescenza nel periodo successivo a quello osservato), con tutta la sua drammaticità in termini di tenuta sociale, anche se permangono ancora aree di crisi e necessità di interventi a sostegno di lavoratori e famiglie. In tale contesto, i dati sulla CIG rilevano una diminuzione di 13.968.414 di ore autorizzate, pari a -28,5%, nel periodo gennaio-settembre 2021, in relazione allo stesso periodo dell’anno 2020 (cfr pag.18). Per lo stesso arco temporale, anche il dato della NASPI risulta particolarmente significativo, poichè registra una riduzione pari a nr.5.249 (-17,6%) di prestazioni liquidate (cfr pag. 19).
Risulta altrettanto interessante il dato sulla modifica del tessuto produttivo che in soli 4 mesi, da marzo 2021 a luglio 2021, ha registrato un incremento sia nel numero delle aziende che dei lavoratori attivi; dal confronto della situazione a dicembre 2020 con quella a luglio 2021, si registra un incremento di +1.510 aziende versanti e +28.974 lavoratori occupati (cfr pagg 23/24).
I dati forniti relativi ai nuovi lavoratori attivi sono dati complessivi che non consentono la distinzione fra contratti a tempo determinato e indeterminato. Il settore che ha maggiormente sostenuto questa tendenza è stato il settore economico alloggi e ristorazione che ha registrato un incremento di 883 nuove aziende per un totale di 17.708 lavoratori.


