La Fontana Luminosa ghiacciata, Capodanno sotto zero
di Fausto D'Addario | 01 Gennaio 2026 @ 12:33 | AMBIENTE
L’AQUILA – La Fontana Luminosa, simbolo della città, torna a stupire. Come spesso accade nelle notti più rigide dell’inverno aquilano, l’acqua si è trasformata in ghiaccio, creando un’opera d’arte naturale fatta di stalattiti, riflessi e luci sospese nel tempo. Uno spettacolo meraviglioso, quasi irreale, che saluta l’arrivo del nuovo anno con un’atmosfera fiabesca.
Passeggiando al mattino presto per L’Aquila, il silenzio era rotto solo dal rumore lieve degli zampilli tra il ghiaccio che avvolgeva la Fontana Luminosa: un’immagine tipica della forza dell’inverno appenninico e la bellezza aspra di questo territorio.
Ma il primo giorno del 2026 si è aperto con temperature minime davvero notevoli su gran parte del territorio regionale. Un freddo intenso e diffuso che ha interessato non solo l’entroterra montano, ma anche vallate, altopiani e persino alcuni settori costieri. In molti casi, il gelo si è fatto sentire anche in assenza di innevamento, rendendo ancora più impressionanti i valori registrati.
Secondo le segnalazioni di Meteo Caput Frigoris, il gelo ha raggiunto punte davvero eccezionali. Ecco alcune delle temperature minime registrate:
- Altopiano delle 5 Miglia: -17,7 °C
- Altopiano di Quarto Santa Chiara*: -17,2 °C
- Palena – Casello 42*: -16 °C
- Piani di Pezza: -15,2 °C
- Rocca di Mezzo: -13,1 °C
- Passo Godi: -12,7 °C
- Santo Stefano di Sessanio: -12,3 °C
- L’Aquila Ovest: -12,2 °C
- Navelli: -11,3 °C
- Tagliacozzo: -10,5 °C
- Avezzano Nord: -9,2 °C
Numeri che raccontano un Abruzzo avvolto dal gelo, ma anche capace di offrire scenari di rara suggestione.
È il primo giorno di un 2026 che si preannuncia speciale, un anno di sfide, di speranze e di conquiste, dove ogni passo sarà un tributo alla cultura e alla resilienza della città e dei suoi abitanti. Auguri di un anno nuovo, di ripartenze, sogni e crescita. Buon 2026, L’Aquila!



