La Necropoli di Fossa

di Michela Santoro | 29 Ottobre 2023 @ 06:00 | AMBIENTE
Necropoli di Fossa

L’AQUILA – Paesaggi d’Abruzzo. Il drone di Ercole Maurizio Manieri in volo sulla Necropoli di Fossa.

Una delle realtà archeologiche più importanti del territorio aquilano, ma anche un’ evidenza culturale di risonanza nazionale, grazie alle peculiarità delle sepolture in essa contenute e alla ricchezza dei corredi rinvenuti al loro interno: splendide testimonianze di cultura materiale del popolo che visse in passato in queste contrade.

È la Necropoli di Fossa, l’antichissima area sepolcrale rinvenuta in maniera casuale, nell’estate del 1992, durante la rimozione del terreno per la realizzazione di impianti industriali, nella piana alluvionale antistante l’odierno centro abitato.

Ad una prima fase di indagine da parte della Soprintendenza Archeologica d’Abruzzo per verificare la reale entità della scoperta, seguirono importanti campagne di scavo durante tutti gli anni Novanta ( dal 1995 al 1999), che permisero al Funzionario di zona della Soprintendenza, il Dott. Vincenzo D’Ercole, di riscoprire una delle più monumentali necropoli note fino ad oggi nell’area centro-meridionale d’Italia.

La necropoli di Fossa ebbe una continuità di frequentazione di quasi mille anni, dal IX al I sec. a. C., e sono state rivenute anche tracce di precedenti frequentazioni della zona (media età del Bronzo) nelle vicinanze dell’area cimiteriale.

Attraverso la sua lunga storia gli archeologi sono stati in grado di ricostruire le varie fasi di esistenza della comunità che la utilizzò per tutto questo tempo, comunità che si inquadra in maniera lineare e coerente con l’etnia che le fonti storiche in generale ci dicono abitante di questi territori dall’ età protostorica fino alla Romanizzazione e che conosciamo anche grazie ad altri importanti siti funerari presenti a Bazzano, Poggio Picenze o Capestrano; proprio i Romani in età storica chiameranno “Vestini” questi uomini, e ancora oggi il termine riaffiora in più parti della toponomastica locale, a testimonianza della relazione che lega questa regione al suo passato.

L’area indagata nelle campagne di scavo corrisponde a 3500 mq. Al suo interno le tombe scavate sono circa 500; le tombe rinvenute appartengono a diverse tipologie fondamentali: tumuli, fosse semplici, fosse con cassone ligneo, tombe a camera, tombe a incinerazione e sepolture infantili all’interno di coppi laterizi. In molti casi queste tipologie sepolcrali sono peculiari di un determinato periodo di frequentazione, ed è dunque possibile stabilire una relazione tra esse e i tipi di corredo presenti al loro interno, anch’essi differenti a seconda delle fasi d’utilizzo della necropoli.

Info tratte dal sito del Comune di Fossa

 



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