L’Abruzzo ad Assisi, rinforzare legame con San Francesco

"L'Abruzzo ad Assisi, una fiamma d'Amore per San Francesco", cammino verso la festa del patrono d'Italia, che culminerà il 3 e il 4 ottobre nel comune umbro.

di Redazione | 22 Luglio 2025 @ 15:05 | CREDERE OGGI
L'Abruzzo ad Assisi

L’AQUILA –  Sarà l’Abruzzo a offrire l’olio che andrà ad alimentare per l’intero anno la lampada votiva dei comuni italiani che arde sulla tomba di Francesco d’Assisi. La regione torna così nel comune umbro a distanza di ventuno anni dall’ultima volta. L’evento, che si ripete ogni anno con la partecipazione di una diversa regione in occasione della festa del 4 ottobre, coinvolge l’intera popolazione, con le sue istituzioni civili e le realtà religiose.

Si è tenuta questa mattina nella Basilica di Collemaggio la presentazione de “L’Abruzzo ad Assisi, una fiamma d’Amore per San Francesco“, cammino verso la festa del patrono d’Italia, che culminerà il 3 e il 4 ottobre nel comune umbro.

A ventuno anni di distanza dall’ultima partecipazione, nel 2004, le celebrazioni di San Francesco patrono d’Italia coinvolgeranno tutta la popolazione locale. Ad Assisi si svolgerà un programma ricchissimo di appuntamenti. Nel pomeriggio del 3 ottobre, previsti alle 16.30 il saluto del sindaco di Assisi e del presidente della Regione Umbria alla delegazione della Regione Abruzzo e alle 18 la celebrazione dei primi vespri nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Il 4 ottobre, festa del Patrono d’Italia, incontro tra le autorità al Palazzo Municipale di Assisi alle 8.30, poi una processione fino alla Basilica di San Francesco, dove il presidente della Conferenza Episcopale Abruzzo-Molise, Mons. Camillo Cibotti, vescovo di Isernia-Venafro e Trivento, alle 10, presiederà in chiesa superiore la solenne celebrazione eucaristica, alla presenza di tutte le autorità e dei pellegrini, e dove il sindaco de L’Aquila, in quanto città capoluogo della Regione, accenderà la lampada votiva dei Comuni d’Italia. Alle 11.30, dalla Piazza inferiore di San Francesco, il saluto del Ministro generale dell’Ordine dei Frati minori conventuali, il messaggio del presidente della Regione Abruzzo, il messaggio di un membro del governo italiano e di altre autorità e rappresentanti ecclesiali. La celebrazione della messa e i messaggi istituzionali saranno trasmessi in diretta televisiva su Rai 1.

La Presidenza della Regione offrirà l’olio per alimentare la lampada di Assisi e il restauro di due opere per le Basiliche di Assisi. Le Chiese locali doneranno un ostensorio realizzato dagli orafi di Guardiagrele (CH) con elementi che richiamano il miracolo eucaristico di Lanciano (CH) destinato alla Basilica di S. Maria degli Angeli e per il Sacro Convento offriranno il restauro di una cartagloria. Inoltre, in ricordo del dolce che Donna Jacopa preparò a san Francesco prima della sua morte, la comunità di Scanno (AQ), il 3 ottobre, al termine delle celebrazioni in S. Maria degli Angeli, offrirà a tutti i presenti il mostacciolo, tipico dolce abruzzese.

“È un’occasione per approfondire e rinverdire i tradizionali legami che ci sono tra San Francesco d’Assisi e il popolo abruzzese  – ha dichiarato il presidente della Regione Marco Marsilio a margine della conferenza stampa – e per noi portare l’olio che alimenterà la lampada votiva per l’intero anno è un grande onore e una sorta di anticipazione delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario francescano che cade proprio nel 2026. Ho partecipato già da tempo alle riunioni tenute a Palazzo Chigi dal sottosegretario Mantovano per coordinare il calendario di tali celebrazioni, alle quali – ha aggiunto Marsilio – stiamo dando anche concretezza con la realizzazione, insieme e con la collaborazione degli uffici della ricostruzione, dei Cammini francescani che uniscono Umbria e Lazio attraverso la Valle Santa Reatina e l’Abruzzo, che oltre a essere un’infrastruttura turistica che resterà nel tempo sono anche e soprattutto un momento di pellegrinaggio, meditazione e di riflessione sulla figura, sull’opera e sul messaggio di San Francesco per tutti i fedeli”.

Alla conferenza stampa hanno preso parte monsignor Antonio D’Angelo, arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Michele Fusco, vescovo di Sulmona-Valva e coordinatore del Comitato organizzatore interdiocesano della Ceam, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila e presidente di Anci Abruzzo, Valter Stoppini, sindaco di Assisi, fra Massimo Travascio, custode della Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e don Antonio Borgo, Vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino.

“Per la nostra comunità aquilana – ha dichiarato l’arcivescovo del capoluogo abruzzese, mons. D’Angelo – la gioia è doppia perché oltre all’offerta dell’olio, ci unisce alla città di Assisi il tema del Perdono, come ricorda Papa Francesco nella Bolla di indizione del Giubileo “Spes non confudit”, al numero 5. Il Papa, infatti, cita la Perdonanza celestiniana e il Perdono di Assisi, come due eventi giubilari della Misericordia che precedono il Giubileo del 1.300. Auguro a tutti una buona preparazione a questo evento e ciascuno possa sperimentare la tenerezza dell’amore del Padre”.

“È con grande emozione che, a nome della città dell’Aquila, accolgo la presentazione delle celebrazioni dedicate a San Francesco, patrono d’Italia, in vista dell’offerta dell’olio votivo che l’Abruzzo porterà ad Assisi il prossimo 4 ottobre. Un gesto di altissimo valore simbolico e spirituale, che segna il ritorno della nostra regione a questo importante appuntamento a distanza di ventuno anni. La scelta della Basilica di Santa Maria di Collemaggio per questa conferenza stampa non è casuale: è un luogo che incarna la nostra identità più profonda, intrecciando la memoria storica della Perdonanza Celestiniana con i valori francescani di pace, umiltà e servizio. L’Aquila e l’Abruzzo saranno protagonisti ad Assisi non solo con la sua storia e la sua devozione, ma anche con la dignità e la coesione di una comunità che guarda al futuro con radici salde e spirito aperto” così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.



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