L’Aquila, addio a Raimondo Friscioni

Il saluto di Goffredo Palmerini

di Redazione | 11 Febbraio 2026 @ 19:54 | CRONACA

L’AQUILA – Presso l’Ospedale San Salvatore dell’Aquila ha serenamente concluso il suo pellegrinaggio terreno, entrando nella Vita per l’eternità, Raimondo Friscioni di anni 88. È stato assistito amorevolmente, ogni giorno del lungo ricovero, da sua moglie Graziana e dalla sorella Concetta, dalle nipoti e da persone di famiglia.

Una vita di lavoro, quella di Raimondo, anche all’estero. Partito giovanissimo per il Venezuela, era rientrato in Italia all’inizio degli anni Sessanta per andare a lavorare a Milano, insieme al cognato Angelo, entrambi provetti “ferraioli” nelle costruzioni in cemento armato. Rientrati a Paganica, avevano lavorato con l’impresa Cogefar al cantiere di Assergi, nella costruzione del traforo autostradale del Gran Sasso. Raimondo era poi stato assunto come impiegato all’INAM e, dopo la riforma sanitaria, era passato alla ASL dell’Aquila, dove per anni ha lavorato all’ufficio esenzione ticket. 

In ogni luogo di lavoro, e di socialità, Raimondo ha lasciato un’impronta profonda. Tutti lo ricordano per la laboriosità, la gentilezza, la generosità, l’altruismo e l’attenzione verso chiunque avesse bisogno. Come pure per l’impegno appassionato che egli ha dedicato alle iniziative sociali e culturali, con l’associazione Il Moro, in seno alla comunità di Paganica. 

Una bella famiglia cristiana, quella di Raimondo e Graziana, con gioie e una prova assai dolorosa, la morte dell’unico figlio Enzo. La sua Fede nella Resurrezione gli aprirà le porte del Paradiso, dove si ricongiungerà con tutti i familiari che lo hanno preceduto nel passaggio alla vita eterna, particolarmente con i giovani di famiglia Enzo e Valentina. Grande la commozione a Paganica e la vicinanza alla famiglia per la sua scomparsa. Raimondo lascia un’eredità morale e di valori autentici di cui tutti potremo andare orgogliosi, me compreso che ho avuto il privilegio d’essergli cognato. Domani alle 15 le esequie a Paganica nella Chiesa degli Angeli Custodi.



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