Alloggi Case e Map a personale scolastico: L’Aquila investe sul diritto allo studio

di Redazione | 05 Agosto 2025 @ 14:55 | ATTUALITA'
alloggi Case e Map a personale scolastico

L’AQUILA – Dieci alloggi. Una convenzione triennale. E un messaggio politico forte: l’Aquila non dimentica chi costruisce futuro ogni giorno, aula dopo aula. Il Comune ha approvato uno schema d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per assegnare abitazioni del progetto Case e Map a insegnanti e dipendenti dell’Ufficio scolastico regionale.

Non è la prima volta che la città mette a disposizione questo patrimonio immobiliare nato nell’emergenza post-sisma 2009. Negli anni, soluzioni analoghe hanno già coinvolto polizia penitenziaria, medici del servizio pubblico e famiglie con bambini ricoverati al San Salvatore. Ora, lo sguardo si sposta sull’educazione.

Gli alloggi saranno assegnati per tre anni, rinnovabili in caso di necessità. Gli assegnatari dovranno versare un canone di compartecipazione e coprire le spese delle utenze centralizzate e dei costi condominiali. Un contributo equo, per abitare strutture pensate per dare continuità, non solo ai progetti edilizi, ma alle relazioni umane e professionali che tengono viva una comunità.

“Questa convenzione è una risposta concreta per chi lavora nella scuola e contribuisce a far crescere il nostro territorio”, dichiarano il sindaco Pierluigi Biondi e l’assessore al Patrimonio Vito Colonna.

Da tempo l’Aquila affida parte del proprio riscatto post-sisma alla centralità dell’istruzione. Investire sulla permanenza e l’integrazione del personale scolastico significa rafforzare la rete educativa, evitare dispersioni e costruire senso di appartenenza. Un gesto che va oltre il mattone: è riconoscimento, cura e visione.

“Mettere a disposizione gli alloggi significa valorizzare un patrimonio pubblico già esistente – spiegano Biondi e Colonna – e allo stesso tempo sostenere chi contribuisce ogni giorno al nostro sistema formativo”.

La scelta dell’Aquila si presta a riflessioni più ampie. Cosa s쳭erebbe se altri territori colpiti da emergenze o da spopolamento cronico iniziassero a seguire questo esempio? In una stagione in cui la scuola fatica ad attrarre insegnanti in alcune aree del Paese, facilitare l’accesso alla casa può diventare un fattore strategico per invertire la rotta.

Per ora, il primo passo è fatto: il patto casa-scuola è stato siglato. La sfida sarà mantenerlo vivo, concreto, quotidiano.



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