L’Aquila apre le porte di Palazzo Rivera

di Fausto D'Addario | 13 Novembre 2025 @ 06:00 | ATTUALITA'

Palazzo Rivera, un viaggio nella dimora settecentesca della nobiltà aquilana. Domenica 16 novembre 2025 apertura straordinaria con il FAI. Ingresso a contributo libero e possibilità di iscriversi in loco.

L’Aquila – Domenica 16 novembre 2025, dalle ore 9.00 alle 17.00, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano offrirà al pubblico l’opportunità di visitare Palazzo Rivera, una delle dimore nobiliari più affascinanti del capoluogo.

Un’occasione unica per varcare il portone di un palazzo che da secoli custodisce arte, storia e memorie di famiglia, simbolo dell’Aquila aristocratica e colta, dopo i lunghi anni del sisma e della ricostruzione.

La storia di Palazzo Rivera: un’eredità tra nobiltà e rinascita

La famiglia Rivera, discendente dai Conti dei Marsi, fu tra le più influenti dell’Aquila fin dal Medioevo. A differenza di altri casati cittadini, dediti al commercio, i Rivera costruirono la propria fortuna sull’acquisizione di terre e dimore, trasformando i propri palazzi in simboli di potere e prestigio.

Il primo nucleo del palazzo risale alla seconda metà del Cinquecento, ma la struttura attuale è frutto di un ampio intervento di ricostruzione successivo al terremoto del 1703, che devastò gran parte della città. I lavori, avviati intorno al 1746 e proseguiti fino agli anni Settanta del Settecento, furono probabilmente diretti dall’architetto Luigi Filippi, autore anche del vicino Palazzo Arcivescovile.

Il risultato è un edificio di raffinato gusto barocco-neoclassico, con eleganti decorazioni rococò e una facciata che dialoga armoniosamente con le architetture coeve del quartiere di San Giovanni.

Architettura e prospetti, l’eleganza settecentesca dell’Aquila

Palazzo Rivera occupa una porzione d’isolato tra Piazza Santa Maria di Roio, via Roio e via Monteluco, affacciandosi direttamente sulla chiesa omonima. La facciata principale si distingue per la sua impostazione solenne ma equilibrata, suddivisa in tre ordini con un attico superiore, come nei grandi palazzi aquilani del Settecento.

Le ampie finestre incorniciate da stucchi, il balcone centrale con lo stemma di famiglia e le lesene angolari a spigolo aperto testimoniano l’eleganza e la maestria costruttiva dell’epoca. Tre ingressi indipendenti, affacciati sulle diverse strade, introducono ad altrettanti atri e cortili interni, elementi tipici dell’architettura rinascimentale e segno di una costruzione sviluppata in più fasi e su strutture preesistenti.

Gli interni e le sale affrescate

Entrare a Palazzo Rivera significa immergersi in un’atmosfera di lusso sobrio e raffinato. Il piano nobile ospita una serie di saloni decorati, che riflettono il gusto artistico della seconda metà del XVIII secolo. Tra questi spiccano: la volta affrescata a tempera con le allegorie dei quattro continenti – Europa, Asia, Africa e America – simbolo dell’apertura culturale e del sapere universale; una sala attigua con il ciclo pittorico dedicato alle Quattro Stagioni, con decorazioni ispirate ai motivi della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, un raro esempio di reinterpretazione artistica ottocentesca all’interno di un contesto barocco; il Salone Rosso, un tempo cuore delle cerimonie di famiglia, era celebre per la sua collezione di dipinti, come ricordava la guida ottocentesca di Matilde Oddo Bonafede. Nel palazzo si conservavano anche ritratti degli illustri membri della casata – cardinali, presidi e cavalieri di Malta – e un ricchissimo archivio storico con pergamene, lettere papali e atti del ceto nobiliare aquilano dal XVII al XIX secolo.

Gravemente danneggiato dal terremoto del 2009, il palazzo è stato oggetto di un lungo e complesso intervento di restauro che ne ha restituito la stabilità strutturale e il valore storico-artistico. L’apertura straordinaria del 16 novembre rappresenta quindi un momento di rinascita e condivisione, un invito a vivere la città attraverso i suoi luoghi d’arte più autentici, e a sostenere anche il lavoro del FAI con le sue volontarie e i suoi volontari, custodi della memoria e della bellezza italiana.

Info utili

Dove: Palazzo Rivera – Piazza Santa Maria di Roio, Centro Storico, L’Aquila (AQ)

Quando: Domenica 16 novembre 2025, dalle 9.00 alle 17.00

Ingresso: A contributo libero

Info: aquila@delegazionefai.fondoambiente.it



TAGS