L’Aquila Coraggiosa accusa: “Ennesimo fallimento del sindaco Biondi”
di Redazione | 10 Novembre 2025 @ 16:48 | POLITICA
L’AQUILA – “Sulle Dogane, l’ennesimo fallimento del sindaco Pierluigi Biondi”. Con queste parole il gruppo civico L’Aquila Coraggiosa torna a criticare l’amministrazione comunale dopo l’annuncio del declassamento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel capoluogo abruzzese.
Secondo quanto riportato nella nota firmata da Simona Giannangeli, capogruppo in Consiglio comunale, ed Emanuele Amadio, rappresentante del gruppo politico, L’Aquila sarebbe “l’unico capoluogo di Regione in Italia a subire un ridimensionamento”, con gli uffici dirigenziali trasferiti a Pescara e conseguenze negative per i 45 lavoratori della provincia.
Il gruppo civico accusa il sindaco e la giunta di “non aver opposto alcuna resistenza” alla decisione, parlando di una “mancanza di iniziativa” anche da parte dei rappresentanti aquilani in Parlamento.
L’Aquila Coraggiosa ricorda inoltre che circa un anno fa, il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno per chiedere al sindaco di costituire una delegazione e incontrare al Ministero dell’Economia e delle Finanze il sottosegretario Maurizio Leo, responsabile della riorganizzazione dell’Agenzia.
Secondo Giannangeli e Amadio, “gli impegni presi il 18 novembre 2024 non sarebbero stati mantenuti” e il risultato sarebbe “una perdita grave per la città, accettata nel silenzio generale”.
Il movimento civico contesta anche la valutazione positiva espressa dal Comune sulla nuova sede dell’Ufficio tecnico interregionale, definita “un piccolo contentino che non può compensare il danno subito dal territorio”.
“Per l’ennesima volta – si legge nella nota – l’Amministrazione comunale dimostra la propria sottomissione alle scelte del Governo nazionale, cercando di mistificare la realtà invece di tutelare gli interessi della città”.
Il gruppo conclude annunciando che, insieme ad altre forze politiche e civiche, promuoverà azioni istituzionali e di piazza per chiedere chiarezza e ribadire la centralità dell’Aquila nelle scelte strategiche regionali e nazionali.


