L’Aquila ricorda Andrea Della Robbia
di Redazione | 04 Agosto 2025 @ 10:33 | CULTURA
Cinquecento anni dopo, la sua “Pala della Resurrezione” ancora illumina San Bernardino
L’Associazione Cavalieri del Venerdì Santo fa memoria oggi, 4 agosto, del cinquecentenario della morte di Andrea Della Robbia ricordando che nella basilica di San Bernardino si trova una sua Pala d’altare, considerata, dalla critica, una delle sue opere più belle. Il già Sovrintendente ai monumenti Umberto Chierici la definì “una delle maggiori lavori di Andrea Della Robbia per la ricchezza della composizione e per la sottile, squisita eleganza dei valori plastici”.
L’Associazione ricorda che ha valorizzato la fruizione dell’opera inserendola nel progetto del percorso culturale permanente che esalta i tesori della basilica di San Bernardino. Un progetto di pronta lettura posto in prossimità delle opere e caratterizzate da sintetiche schede contenute in appositi totem in plexiglas trasparenti con qr code per rimandi più approfonditi curati anche dal docente Michele Maccherini del dipartimento di Scienze Umane dell’Univaq e dall’architetto Maurizio D’Antonio. Il progetto, attivo dal 2021, è stato attuato grazie al sostegno del Comune tramite i fondi Restart.
In particolare, la pala di Della Robbia nella basilica di San Bernardino è posta nella cappella degli Oliva-Vetusti (entrando dall’ingresso principale, la seconda navata nella di destra), ed è stata fatta arrivare a L’Aquila da Firenze. La stessa famiglia Oliva-Vetusti, infatti, l’aveva appositamente commissionata ai Della Robbia famosi per quella terracotta smaltata nei tipici colori dell’azzurro, sullo sfondo, e del bianco, per le figure a rilievo. La pala, realizzata tra il 1495 e il 1500, è notoriamente conosciuta come Pala della Resurrezione e dell’Incoronazione.
In ceramica invetriata, sostanzialmente più sofisticata di una maiolica, è, infatti, dominata al centro dalla morte e resurrezione di Cristo. In realtà con le quattro formelle della predella, dove si rappresentano i primi anni di vita di Gesù, racconta tutta la Sua vita, completata, in alto, dall’incoronazione e dall’assunzione della Vergine. Non vengono, invece, rappresentati momenti propri della Passione che sono, però, ugualmente presenti dalla settimana antecedente la Pasqua a quella successiva, quando sono esposti in basilica i simulacri di arte moderna che caratterizzano la Processione del Cristo morto organizzata dall’Associazione medesima. Proprio in corrispondenza della Pala di Della Robbia, vengono collocati i primi simulacri, i lineari tutti neri, realizzati da Remo Brindisi che disegnò la gran parte delle opere che, dal 1954, partecipano al sacro corteo del Venerdì Santo aquilano.


