Legge di Bilancio 2026, Uncem: “Montagna e aree interne dimenticate”

di Redazione | 30 Dicembre 2025 @ 09:35 | ATTUALITA'
Uncem rilancia dall’Abruzzo una nuova legge regionale e un patto tra città e aree interne

“Montagna e aree interne non compaiono nella legge di Bilancio 2026. E per i Comuni c’è troppo poco”. È una presa di posizione netta quella di Marco Bussone, presidente nazionale di Uncem, che interviene sulla manovra finanziaria appena approvata, denunciando l’assenza di misure strutturali dedicate ai territori più fragili del Paese.

Secondo Uncem, nonostante le proposte avanzate nei mesi scorsi, il Parlamento e il Governo non hanno accolto emendamenti ritenuti strategici per gli enti locali, molti dei quali a costo zero per lo Stato.

Appelli inascoltati e Comuni in difficoltà

“Gli appelli di Uncem sono rimasti inascoltati – sottolinea Bussone – avevamo proposto una serie di emendamenti utili ai Comuni, indispensabili per garantire continuità amministrativa e capacità di investimento”. Tra questi, la possibilità di mantenere i vicesegretari comunali, figura ritenuta fondamentale soprattutto nei piccoli enti per portare avanti i progetti del PNRR e gli altri interventi strategici.

La carenza di segretari comunali e i costi elevati legati agli scavalchi e alle condivisioni aggravano ulteriormente una situazione già complessa. “Molto si poteva fare – aggiunge Bussone – peccato. Lo dico senza polemiche, cercando di gettare ponti con Governo e Parlamento, perché di scontri ce ne sono già troppi e spesso incomprensibili per le comunità locali”.

Dall’analisi della scheda di sintesi elaborata da Uncem sulla legge di Bilancio emergono poche novità concrete. Sul fronte del personale, gli aumenti salariali resi possibili anche per Unioni di Comuni e Comunità montane restano comunque a carico dei singoli enti.

“Chi ha risorse proprie riesce a far fronte agli aumenti, chi non le ha resta fermo al palo”, osserva il presidente Uncem, evidenziando una disparità che rischia di accentuare il divario tra territori.

Montagna e aree interne ferme al 2022

Ancora più critica la situazione delle politiche dedicate alla montagna e alle aree interne. “Siamo fermi ai 200 milioni di euro introdotti con la legge di Bilancio 2022, l’ultima del Governo Draghi”, ricorda Bussone. Da allora, nessun rifinanziamento strutturale né nuove misure dedicate.

Uncem auspica che nei prossimi provvedimenti legislativi si possano aprire spazi concreti per sostenere Comuni, aree interne e agricoltura di montagna, superando la logica dei bonus, dei bandi occasionali e di un modello basato su “borghi da cartolina” e su un turismo patinato, distante dalle reali esigenze dei territori.



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