LFoundry. Sindacati: “L’azienda ritiri la dichiarazione di licenziamento”
di Michela Santoro | 07 Novembre 2024 @ 05:00 | CRONACA
I sindacati chiedono una revisione del piano aziendale e il ritiro immediato della dichiarazione di licenziamento. La battaglia per il futuro di LFoundry, “è solo all’inizio”
Fissato per il 21 novembre l’incontro in Regione con le organizzazioni sindacali
AVEZZANO – Una conferenza stampa aperta ai rappresentanti politici, convocata dai sindacati per discutere della drammatica situazione occupazionale in LFoundry. Il gruppo, che rappresenta un polo produttivo significativo per il territorio di Avezzano, ha annunciato in sede ministeriale a Roma un piano di licenziamento che coinvolgerà oltre 100 lavoratori interinali, molti dei quali impiegati da anni nello stabilimento, e che rischiano di restare senza lavoro dal prossimo 1° gennaio.
Sindacati: “Licenziamenti inaccettabili, l’azienda ritiri la dichiarazione”
Le organizzazioni sindacali si sono espresse con fermezza contro i licenziamenti, definendoli inaccettabili e privi di basi solide dal punto di vista economico e produttivo. “Parliamo di 134 persone, non solo giovani, ma anche madri e padri di famiglia, che perderanno il lavoro a causa di una decisione unilaterale dell’azienda,” hanno dichiarato i sindacalisti. Alcuni dei lavoratori coinvolti sono impiegati in LFoundry da oltre 17 anni e hanno cambiato agenzie di somministrazione più volte per continuare a lavorare nello stabilimento.
I sindacati hanno sottolineato come il piano industriale dell’azienda, presentato al Ministero, sia stato percepito come una “lista della spesa” anziché un progetto strutturato per il futuro. “Chiedono fondi alla Regione per la formazione, esenzioni sulle tasse legate alle emissioni di CO2, ma i prodotti promessi nel 2019 per il rilancio della produzione non sono mai arrivati,” hanno denunciato. Secondo i sindacalisti, questo piano manca di concretezza e lascia il fabbricato con un livello produttivo ridotto al 30% da gennaio.
L’appello dei sindacati: “tutelare i lavoratori dopo anni di sacrifici“
Nel loro intervento, i rappresentanti sindacali hanno ricordato come, in passato, il sindacato abbia sempre dimostrato responsabilità, proponendo soluzioni di stabilizzazione del personale anche nei momenti in cui i bilanci aziendali avrebbero consentito maggiore sicurezza occupazionale. Tuttavia, si trovano ora di fronte a un atteggiamento aziendale che giudicano rigido e insensibile verso le necessità dei lavoratori e del territorio. “Dopo anni di sacrifici e proposte responsabili da parte del sindacato, ci troviamo di fronte a una situazione inaccettabile e di totale mancanza di dialogo.”
Il sindaco Di Pangrazio: “Il tavolo di discussione deve spostarsi sul territorio”
Anche il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, è intervenuto, ricordando l’importanza di mantenere aperto un dialogo sul territorio, vicino alla comunità colpita. “Ci troviamo di fronte a una gestione aziendale molto rigida. Come sindaco, sento il dovere di esplorare tutte le strade possibili per arrivare a una mediazione, ma serve l’impegno di tutte le parti coinvolte.”
Per Di Pangrazio, pertanto, è essenziale riportare il tavolo di confronto ad Avezzano per garantire trasparenza e coinvolgimento della comunità. Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, hanno ribadito l’ impegno ad affrontare il problema su tutti i tavoli di discussione, affinché si possano trovare soluzioni concrete.
La nota della vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia
“Ho voluto esprimere solidarietà e vicinanza ai lavoratori della L Foundry ma soprattutto ribadire l’impegno della Regione nel proseguire il percorso finalizzato a fornire risposte concrete per la salvaguardia dei posti di lavoro di un’azienda importante per il tessuto economico della Marsica e dell’Abruzzo”.
E’ quanto ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia che questa mattina era presente al confronto che si è svolto nella sede del Comune di Avezzano.
“Ho voluto essere presente oggi – ha spiegato Soccia – per ascoltare la voce delle maestranze e dei sindacati in occasione di un incontro che fa seguito a giorni di protesta caratterizzati da un clima di forti preoccupazioni. Di concerto con l’assessore regionale Tiziana Magnacca – conclude Scoccia – ho ribadito la presenza della Regione che, già da tempo, sta facendo la sua parte affrontando seriamente la questione al fine di salvaguardare una realtà occupazionale molto importante per tutto il territorio”.
La lettera aperta del Senatore Fina
Purtroppo i concomitanti lavori parlamentari non mi consentono di essere fisicamente presente, ma ritengo di dover assicurare, e di darvene conto, tutto il mio impegno personale e istituzionale per raggiungere l’obiettivo di una mobilitazione del territorio, la più ampia possibile. Dobbiamo farci carico, ognuno per il suo ruolo, delle preoccupazioni di lavoratrici e lavoratori che si aspettano legittimamente dalle Istituzioni più attenzione e maggiore capacità di incidere sulla situazione.
Lo abbiamo visto anche nella recente riunione al Ministero delle Imprese, alla quale sono stato doverosamente presente: senza una chiara politica industriale e unità di intenti dei livelli politici nazionale, regionale e locale non saremo in grado di creare le condizioni perché la terza più grande azienda di semiconduttori del Paese continui a dare sviluppo e lavoro al territorio. Continuo, dunque, ad essere a totale disposizione per questo lavoro e auspico il migliore esito per la conferenza stampa e per ogni altra iniziativa di mobilitazione che riterrete utile.


