Licenziato dopo l’iscrizione alla Cgil: il Tribunale dell’Aquila annulla il provvedimento

di Redazione | 13 Febbraio 2026 @ 21:06 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Iscriversi al sindacato non può diventare motivo di licenziamento. Lo ha ribadito il Tribunale dell’Aquila che, con sentenza depositata l’11 febbraio 2026, ha dichiarato nullo un licenziamento ritenuto ritorsivo ai danni di un lavoratore impiegato nel servizio di portineria presso l’Agenzia delle Dogane dell’Aquila.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, il provvedimento sarebbe stato adottato in reazione alla decisione del dipendente di rivolgersi alla Filcams Cgil per tutelare i propri diritti. In particolare, il lavoratore aveva contestato una riduzione unilaterale dell’orario e l’anticipazione della scadenza del contratto.

Il giudice ha accertato che il licenziamento, intimato in tronco, era privo di giusta causa e che la vera motivazione fosse legata all’iscrizione al sindacato. Per questo motivo il Tribunale ha dichiarato nullo il provvedimento, ordinando all’azienda di risarcire i danni subiti dal dipendente.

Il lavoratore è stato assistito dagli avvocati Carlo De Marchis e Silvia Conti.

Per la Filcams Cgil dell’Aquila, che ha seguito la vicenda, la sentenza rappresenta un segnale importante nel contrasto ai comportamenti antisindacali, soprattutto nell’ambito degli appalti. “Non si può usare il licenziamento come strumento di pressione”, ha dichiarato il segretario generale Andrea Frasca, sottolineando come il caso non riguardasse solo il singolo dipendente ma l’intero contesto lavorativo.

La pronuncia del Tribunale rafforza un principio consolidato: l’adesione a un sindacato e la richiesta di tutela dei propri diritti non possono tradursi in una sanzione disciplinare. Quando il recesso è motivato da finalità ritorsive, la legge prevede la nullità del licenziamento.

Una decisione che riporta al centro il tema delle garanzie nei rapporti di lavoro in appalto e che ribadisce come il diritto di organizzazione sindacale sia tutelato in modo pieno dall’ordinamento.



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