“L’Italia delle donne”, premio per Amalia Sperandio. La fotografa riscoperta da Jemo ’Nnanzi
di Redazione | 03 Marzo 2026 @ 16:55 | POLITICA
Il Comune dell’Aquila ha ricevuto oggi a Roma un riconoscimento nell’ambito del progetto nazionale “L’Italia delle donne”, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e dedicato alla valorizzazione di figure femminili che, pur avendo avuto un ruolo significativo nella storia dei territori, sono rimaste a lungo poco conosciute.
La candidatura è stata presentata dal Comune dell’Aquila nell’ambito delle iniziative legate all’Anno della Cultura, con l’obiettivo di valorizzare la figura di Amalia Sperandio e il suo contributo alla memoria visiva della città. La cerimonia di premiazione si è svolta presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dove sono state presentate e premiate le biografie selezionate tra oltre trecento proposte provenienti da tutta Italia.
Per la città dell’Aquila il riconoscimento è stato attribuito ad Amalia Sperandio, nella categoria arte. Fotografa attiva tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, Sperandio ha documentato con i suoi scatti la vita e i volti dell’Aquila di inizio secolo, lasciando un patrimonio di immagini che costituisce una testimonianza storica della città.
Un percorso, quello che oggi culmina nel premio nazionale, che affonda però le sue radici in un lavoro di riscoperta e valorizzazione avviato anni fa dal gruppo civico Jemo ’Nnanzi, attraverso il “Progetto Amalia Sperandio”.
La fotografa, infatti, era pressoché sconosciuta prima dell’intervento di Jemo ’Nnanzi.
Il percorso di valorizzazione prende avvio nel 2016 con un calendario interamente dedicato agli scatti di Sperandio e prosegue, nello stesso anno, con una mostra a Palazzo Fibbioni. Nel 2017 segue l’esposizione all’Archivio di Stato; nel 2018 viene pubblicato il volume “Memoria e Diletto” (One Group Edizioni). Nel 2021 un nuovo calendario del gruppo è dedicato alle fotografie del Gran Sasso d’Italia e del suo territorio; nel 2022 viene scoperta la targa al Belvedere Amalia Sperandio, donata alla comunità; nel dicembre dello stesso anno viene inaugurata la mostra lungo Corso Vittorio Emanuele II, ideata dal Comune e realizzata in collaborazione con l’associazione.
Proprio lungo il Corso, sulle recinzioni del cantiere dell’aggregato dei Quattro Cantoni, alcune fotografie storiche di Sperandio continuano a raccontare a cittadini e visitatori la memoria visiva della città durante il processo di ricostruzione, in un dialogo simbolico tra passato e presente.
A ritirare il premio oggi a Roma è stata l’assessore alle Pari opportunità del Comune dell’Aquila, Ersilia Lancia, che ha ricevuto il riconoscimento dalla ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella.
“Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra comunità – dichiara l’assessore Lancia – perché restituisce visibilità a una figura femminile che, attraverso la fotografia, ha saputo raccontare la vita e l’identità della nostra città. Amalia Sperandio ha lasciato un patrimonio di immagini straordinario che ci permette ancora oggi di rileggere la storia dell’Aquila e della sua società. Recuperare queste storie significa valorizzare il contributo delle donne nella costruzione della memoria collettiva e rafforzare il legame tra i territori e le loro radici”.


