Microplastiche, un problema invisibile ma preoccupante per salute e ambiente
di Michela Santoro | 16 Marzo 2025 @ 05:00 | AMBIENTE
L’AQUILA – Palazzo Camponeschi ha ospitato, ieri, un importante evento di divulgazione scientifica sul tema delle microplastiche e sui loro effetti sulla salute umana e ambientale.
Organizzato dalla Prof.ssa Lorenza Speranza e la Dott.ssa Valeria Panella, insieme ai Professori Leila Fabiani, Stefano Necozione, Carla Tatone e Giovanna Di Emidio, l’evento ha visto la collaborazione dell’Università D’Annunzio di Chieti e dell’Università dell’Aquila ed è stato patrocinato dal Soroptimist Club L’Aquila, presieduta dalla dott.ssa Nora Concordia.
L’intento, quello di sensibilizzare il pubblico su un problema ormai riconosciuto a livello globale.
Le microplastiche sono frammenti di plastica di dimensioni inferiori ai 5 millimetri, derivanti dalla degradazione di materiali plastici più grandi o prodotti intenzionalmente per l’uso in cosmetici e detergenti. Si trovano ovunque: nei mari, nei fiumi, nell’aria, nel suolo e persino negli alimenti e nell’acqua potabile. Studi recenti hanno rilevato la presenza di microplastiche anche nei tessuti umani e nel sangue, sollevando serie preoccupazioni per la salute.
Le ricerche più recenti dimostrano che l’esposizione alle microplastiche può avere effetti negativi sulla salute umana. Una delle principali preoccupazioni riguarda la loro capacità di trasportare sostanze chimiche tossiche, come metalli pesanti e interferenti endocrini, che possono alterare il normale funzionamento ormonale. Inoltre, l’ingestione di microplastiche potrebbe causare infiammazioni e stress ossidativo nelle cellule, con potenziali implicazioni per il sistema immunitario e cardiovascolare.
Uno studio pubblicato nel 2024 ha confermato la presenza di microplastiche nel sangue umano, suggerendo che queste particelle possano essere trasportate attraverso il sistema circolatorio, con effetti ancora poco conosciuti a lungo termine. Altre ricerche hanno evidenziato la correlazione tra esposizione alle microplastiche e problemi respiratori, specialmente nelle persone che vivono in aree altamente inquinate.
Le microplastiche hanno un impatto devastante sugli ecosistemi. Entrano nella catena alimentare marina, minacciando la fauna acquatica che le ingerisce accidentalmente.
Studi recenti hanno dimostrato che le microplastiche possono alterare il comportamento e la riproduzione di pesci e invertebrati marini, con ripercussioni sull’intero equilibrio ecologico. Inoltre, la contaminazione del suolo può influenzare negativamente la crescita delle piante, compromettendo la produttività agricola.



