Oasi di Fontecchio: rinasce il giardino dei Baroni Corvi
di Redazione | 30 Ottobre 2025 @ 14:30 | AMBIENTE
FONTECCHIO – A Fontecchio (AQ), nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente Velino, l’ex giardino dei Baroni Corvi ha trovato nuova vita grazie alla realizzazione dell’Oasi di Fontecchio, un parco urbano che intreccia paesaggio, natura e socialità. Il progetto, firmato dallo studio milanese Greencure landscaping con la direzione dell’architetto paesaggista Marilena Baggio, restituisce alla comunità un luogo fortemente identitario, rigenerando un’area di grande valore ambientale e simbolico attraverso un intervento che unisce cura del dettaglio, sensibilità ecologica e memoria storica.
Pensato come spazio pubblico accessibile, sicuro e multifunzionale, il parco diventa oggi un punto di riferimento per cittadini e visitatori, un luogo di incontro, educazione e contemplazione del paesaggio.
All’interno dell’Oasi trovano posto una zona didattica all’aperto, un orto botanico ricavato su un’antica scala in pietra, una piazza per eventi dominata da LUNA, installazione luminosa e scenografica, e un belvedere panoramico che racconta la storia del territorio attraverso un leggio descrittivo.
L’uso di materiali locali, la pietra e il legno di castagno, e la presenza ricorrente del colore blu, filo conduttore che richiama la memoria dell’acqua, consolidano il legame tra progetto e paesaggio, tra architettura e natura.
«Una parte importante del nostro paese torna nella disponibilità della comunità» sottolinea Sabrina Ciancone, Sindaca di Fontecchio. «Dopo un periodo di chiusura e i lavori di rifunzionalizzazione, l’Oasi è pronta per vivere una nuova fase. È uno spazio verde in pieno centro storico, versatile e panoramico, che si apre a bambini e adulti per giocare, leggere, imparare, divertirsi. Il progetto innovativo e i lavori eseguiti con grande cura hanno garantito un risultato eccellente: un luogo di convivenza, scoperta e relax che arricchisce l’offerta di spazi pubblici del paese».
L’Oasi nasce nel contesto del Piano complementare al PNRR e rappresenta una delle operazioni più significative del percorso di rigenerazione del borgo, impegnato da anni in una politica di riqualificazione diffusa e sostenibile. Il progetto di Greencure landscaping non si limita a restituire un’area verde, ma interpreta il paesaggio come infrastruttura culturale e relazionale, capace di generare nuove forme di comunità e appartenenza.
«Dedicare spazi pubblici alla popolazione significa costruire luoghi che entrano nella vita delle persone. Non sono solo scenari, ma dispositivi esperienziali che raccontano e fanno memoria. L’Oasi è pensata come una infrastruttura emotiva e comunitaria: uno spazio vivo, che accoglie e restituisce», afferma l’architetto Marilena Baggio, founder di Greencure landscaping. «I luoghi abitati e condivisi costruiscono identità affettive, narrano il territorio e rafforzano il senso di appartenenza. È in questa direzione che abbiamo orientato ogni scelta: con rispetto, coerenza e un pizzico di poesia».
L’intervento ha recuperato e valorizzato antichi percorsi e manufatti in pietra, integrandoli con nuovi elementi di arredo contemporaneo che dialogano con la memoria del luogo.
L’area, un tempo sede di un centro faunistico, si prepara oggi a una nuova gestione che vedrà l’Oasi aperta ad attività didattiche, culturali ed esperienziali, diventando un punto di attrazione per chi vive o attraversa la Valle dell’Aterno.
La scelta di lasciare ampi spazi naturali e vegetazione spontanea, accanto a zone curate e accessibili, sottolinea la volontà di Greencure di progettare con la natura, non contro di essa.
L’Oasi Fontecchio si impone così come un modello di rigenerazione paesaggistica e restituzione collettiva, dove natura e progetto si incontrano per dare vita a un luogo di cura, incontro e memoria condivisa: un nuovo capitolo nel dialogo tra architettura, ambiente e comunità.
ph. Francesco Paolucci


