Peste suina: Cagnano Amiterno non è più ‘zona infetta’
di Marianna Gianforte | 25 Ottobre 2022 @ 06:09 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
CAGNANO AMITERNO – Il territorio del Comune di Cagnano può finalmente gettarsi alle spalle l’etichetta di ‘zona infetta’ impratriabile per peste suina africana, tremenda definizione appiccicata addosso a quei luoghi in cui è in atto, oppure si sospetta, come in questo caso, un’infezione proveniente dal mondo animale da tenere sotto controllo. L’Unione europea ha votato a favore dell’esclusione dell’area delle province di Rieti e L’Aquila da quelle oggetto di restrizione per la presenza di casi di Psa, che ha tenuto il paese in apnea per tutta l’estate, proprio nel periodo di massima presenza turistica e di attività escursionistiche sui monti e le piane di Cagnano: niente pic-nic, arrostate, eventi, escursioni a piedi, a cavallo, in mountainbike, niente giochi all’aperto in campagna, nelle aree agricole e rurali che vanno da Cinno alla Valle dei Ladri, sino a Cascina, e nemmeno dentro al centro urbano.
Ora si torna a fare una vita finalmente normale e via quei cartelli che hanno suscitato una certa inquetudine nei passanti, soprattutto nei turisti di fuori zona, ignari da dove provenissero quei cartelli. Tutto è nato, infatti, a primavera, quando nel Comune di Borgo Velino, all’interno del territorio del Lazio, in provincia di Rieti, venne individuata una carcassa di cinghiale sulla quale è stata riscontrata l’infezione. A stabilire i confini della ‘zona infetta’ è il ministero della Salute, che ha comunicato divieti e disposizioni ai Comuni delle due regioni coinvolte: per il Lazio Borgo Velino, Castel Sant’Angelo, Micigliano, Posta, Borbona, Cittaducale, Antrodoco, Petrella Salto e Fiamignano; per l’Abruzzo il solo Comune, appunto, di Cagnano Amiterno, che ne ha recepito le indicazioni con un avviso pubblicato sull’albo pretorio il 4 giugno. L’obiettivo: prevenire e frenare sul nascere qualsiasi focolaio di peste suina.
L’Abruzzo, dunque, torna ad essere classificato completamente indenne dall’infezione, che colpisce i suini e non è trasmissibile all’uomo. Lo comunica il servizio veterinario del dipartimento sanità della Regione, specificando che alla decisione Ue (che verrà formalmente notificata in questi giorni) seguiranno i provvedimenti amministrativi di competenza per la revoca delle misure di restrizione e monitoraggio.
In realtà l’amministrazione comunale di Cagnano Amiterno lo ha comunicato alla sua cittadinanza già venti giorni va, il 2 settembre. Si legge, infatti, nell’avviso pubblico del Comune n. 564/2022:
Si comunica a tutta la cittadinanza che a seguito della nuova decisione della Commissione europea, giusto regolamento di esecuzione (Ue) 2022/1460 del 2 settembre 2022, il territorio del Comune di Cagnano Amiterno non è più inserito in zona infetta e risulta compreso in zona di confine (I), nel quale sono revocati tutti i divieti per le attività da svolgere all’aperto e seguiranno da parte della Regione Abruzzo i provvedimenti per le attività di allevamento di suini e le attività di caccia.


