Processione aquilana del Cristo Morto, tutto pronto per il 3 aprile a San Bernardino
di Redazione | 31 Marzo 2026 @ 15:05 | EVENTI
Concluso l’allestimento dei simulacri nella basilica francescana
L’Aquila, i Cavalieri del Venerdì Santo, associazione laica aquilana che dal 2000 organizza con la comunità dei frati di San Bernardino la Processione del Cristo Morto, comunicano che è terminato il trasferimento e l’allestimento dei simulacri nella basilica francescana.
Tutto è pronto dunque per venerdì 3 aprile, quando dalle ore 20, per la settantesima volta, i simulacri della Passione, tutti espressione di arte moderna e un unicum in Italia, usciranno dalla basilica per la Processione che si snoderà nel centro storico toccando, come da tradizione, tutti e quattro i quarti cittadini.
L’attuale Processione, nata nel 1954 per iniziativa del giovane seminarista Nicola Roccioletti, non si è svolta solo il 10 aprile 2009 e poi nel 2020 e nel 2021 a causa delle restrizioni pandemiche.
Per la prima volta i simulacri, in gran parte disegnati da Remo Brindisi, sono ospitati in un luogo giubilare, la basilica di San Bernardino, nell’anno del Giubileo francescano.
Il percorso, la scorta d’onore e il significato religioso
Il corteo dei simulacri, accompagnato dal Coro del Venerdì Santo, ensemble delle varie corali aquilane diretto dal maestro Carlo Mantini e coordinato dal maestro Enzo Vivio, osserverà, nell’edizione in cui la città è Capitale italiana della Cultura, il seguente percorso: basilica di San Bernardino, piazza San Bernardino, via San Bernardino, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Marrelli, piazza Duomo e, risalendo il lato della chiesa delle Anime Sante, corso Vittorio Emanuele, Quattro Cantoni e rientro alla basilica di San Bernardino.
La scorta d’onore al Cristo Morto, simulacro appena restaurato dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e grazie alla generosità dell’architetto Eliseo Iannini, sarà effettuata dall’Azienda della Mobilità Aquilana Spa.
Sarà presente l’arcivescovo metropolita monsignor Antonio D’Angelo che, al termine della Processione, rivolgerà un breve saluto sul sagrato della basilica.
Intanto il rettore della basilica di San Bernardino, padre Daniele Di Sipio, dopo la messa di precetto celebrata per la prima volta lo scorso giovedì per i portatori dei simulacri, giovedì santo alle 18.30, nel corso della Messa in Coena Domini, effettuerà il rito della Lavanda dei piedi ai componenti della scorta d’onore.
“Un’attenzione che riservo ai portatori perché desidero che non si sentano solo come tali, ma auspico che si immedesimino realmente nel calvario di Cristo. E ricordo ancora che l’arte, di cui è espressione sublime il Cristo di Remo Brindisi, ci parla di fede perché rappresenta ciò che Cristo ha vissuto fino in fondo dando tutto per la redenzione dell’umanità che ci porta alla Resurrezione della Pasqua. Ed anche l’arte, con la sua bellezza, ci aiuta di più ad entrare nel mistero della Fede, quello di Cristo morto e risorto per noi”, dichiara padre Daniele Di Sipio.
I simulacri resteranno infine esposti nella basilica di San Bernardino fino al 12 aprile.


