Prolungare l’anno scolastico, l’ipotesi fa discutere: critiche Flc Cgil e Unsic
di Redazione | 10 Febbraio 2021 @ 16:55 | ATTUALITA'Fa discutere la proposta, emersa nelle consultazioni per la formazione del nuovo governo, di un prolungamento dell’anno scolastico fino a fine giugno. “La proposta di prolungare l’anno scolastico fino al 30 giugno – scrive l’Unsic – può trovare una flebile giustificazione nei giorni persi per quarantene e sanificazioni frutto dell’ossessione per la didattica in presenza, anche in periodi poco adatti all’assembramento. Respingiamo, invece, l’eventuale allusione alla Dad, che ha visto docenti e studenti impegnati a garantire e a garantirsi analoghe qualità e quantità di formazione. Ritenere che la didattica a distanza equivalga ad una sorta di sospensione della trasmissione di saperi o, cosa più grave, di ‘illecita’ vacanza, è offensivo verso docenti e studenti. Protrarre di qualche giorno un anno scolastico già particolarmente stressante è una foglia di fico che, tra l’altro, accrescerà i rischi del contagio qualora, per quella data, non saranno vaccinati docenti, studenti e personale scolastico”.
L’agenzia di stampa Ansa ha sentito invece il segretario generale della FLC CGIL sull’ipotesi. “Ci sono scuole che hanno bisogno di far fare recuperi ai propri alunni, altre no, si deve consentire alle scuole di programmare i recuperi, dando loro autonomia e prevedendo le risorse. Non mi convince la generalizzazione del prolungamento del calendario scolastico e serve comunque un investimento”. A dirlo all’ANSA è il segretario FLC CGIL, Francesco Sinopoli a proposito delle parole del premier incaricato Mario Draghi. Quanto invece alle assunzioni dei docenti, per il sindacalista “serve una procedura semplificata per l’assunzione dei precari, la conferma dell’organico Covid e un investimento sulla loro formazione: abbiamo da tempo una proposta chiara che siamo pronti ad avanzare al premier incaricato”.


