Prosegue la querelle sulla sicurezza degli edifici scolastici

di Michela Santoro | 18 Dicembre 2024 @ 05:00 | ATTUALITA'
Scuole sicure

I comitati civici  denunciano un persistente stato di vulnerabilità sismica delle scuole comunali e provinciali di L’Aquila, puntando il dito contro le mancate azioni dell’amministrazione locale e provinciale

L’AQUILA – Un modello di ‘superficialità e occasioni perse’, la ricostruzione post-sisma, parafrasando il ‘modello’ definito dal sindaco Pierluigi Biondi. A parlare, stavolta sono Silvia Frezza, Portavoce della Commissione Oltre il Musp e Massimo Prosperococco, Portavoce del Comitato Scuole Sicure.

Disponibili a collaborare con le amministrazioni, i comitati chiedono a Comune e Provincia di rendere pubblico un piano chiaro e dettagliato sugli interventi di adeguamento sismico:

Quali interventi verranno effettuati? Su quali edifici? Entro quali date?

“I numeri parlano chiaro”, affermano con preoccupazione.

3.587 studenti continuano a frequentare i MUSP (Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio), strutture che dovevano essere temporanee.

Più del 60% delle scuole comunali in muratura o cemento armato presentano indici di vulnerabilità sismica compresi tra 0.15 e 0.46, valori ben al di sotto della soglia di sicurezza.

Questi dati che emergono dopo 15 anni dal terremoto del 2009, secondo i comitati vengono ulteriormente aggravati dalla recente delibera n.577 del 10 dicembre 2024, con cui la Giunta riconosce ufficialmente che alcune scuole presentano “indici di sicurezza inferiori a quelli previsti dalla normativa”. Una constatazione che, secondo loro, arriva con 8 anni di ritardo rispetto all’insediamento dell’amministrazione Biondi.

Inoltre, i comitati criticano la scelta del Comune di puntare su interventi di miglioramento sismico, che rappresentano una soluzione parziale, anziché su interventi di adeguamento sismico, necessari per raggiungere indici di sicurezza più elevati, accusando l’amministrazione di non aver sfruttato i fondi del PNRR, che metteva a disposizione 3,9 miliardi di euro per l’adeguamento sismico delle scuole nella Missione 4 – C1.

“Dov’è il piano degli interventi di adeguamento sismico su tutte le scuole comunali?”, chiedono, sottolineando come la “mancanza di trasparenza” continui a sollevare dubbi e preoccupazioni.

Nel mirino, anche le scuole di competenza provinciale. I comitati sottolineano come gli interventi annunciati dai consiglieri provinciali Gabriella Sette e Vincenzo Calvisi, relativi a manutenzioni, impianti antincendio e nuove palestre, siano importanti ma non affrontano la questione della vulnerabilità sismica.

“Prima di tutto bisognerebbe rendere sicuri gli edifici, poi pensare agli interventi accessori”, proseguono i comitati, lamentando anche l’assenza della Struttura Sisma Abruzzo 2009 nel convegno sulla continuità scolastica del 16 dicembre 2024.

“Sarebbe stato interessante conoscere il loro punto di vista”, dicono, ribadendo la loro disponibilità a collaborare con le amministrazioni per trovare soluzioni concrete.



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